Anche Roma e Verona non si fermano

Il Coro di Santa Cecilia (Foto Musacchio & Ianniello)

Dopo l’annuncio da parte della Toscanini (vedi il nostro articolo), anche l’Arena di Verona e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia non gettano la spugna e proseguono l’attività senza pubblico in sala, diffondendo i concerti in streaming o in radio.

SANTA CECILIA

Secondo appuntamento per la Stagione da camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che vedrà protagonista il Coro istruito e diretto da Piero Monti e Luigi Piovano primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia (giovedì 29 ottobre, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia ore 20.30) che in ottemperanza alle ultime indicazioni del DPCM del 25 ottobre verrà eseguito senza pubblico in sala ma sarà trasmesso su Rai Radio Tre

Il programma, dedicato ad autori russi, si apre con la suggestiva Vocalise, ultimo brano di una raccolta di canzoni con accompagnamento per pianoforte, composta da Rachmaninoff per il soprano Antonina Neždanova tra il 1912 e il 1915. Brano di grande impatto emotivo Vocalise è stato arrangiato per diverse combinazioni di strumenti e lo stesso Rachmaninoff diresse nella prima esecuzione a Mosca una versione per voce e orchestra senza pianoforte seguito negli anni da diverse combinazioni dal trio, alla jazz band. Nel concerto ceciliano il canto sarà affidato alla calda voce del violoncello Alessandro Gagliano (del 1791) di Luigi Piovano.

Sarà Piero Monti – direttore del Coro di Santa Cecilia alla sua seconda stagione in carica – a dirigere il Coro accompagnato dalle percussioni in un brano del compositore georgiano, recentemente scomparso, Giya Kancheli del quale ascolteremo  l’evocativo Lulling the sun. Ancora il Coro, accompagnato in un ‘tutti’ finale da violoncello, percussioni e celesta per Sonnegesang di Sofia Gubaidulina, dedicato all’indimenticato violoncellista Mstislav Rostropovich.

VERONA

Orchestra e Coro dell’Arena al Filarmonico (Foto Ennevi)

Il 9° appuntamento della Stagione Sinfonica, realizzato a porte chiuse, sarà disponibile a titolo gratuito da venerdì 30 ottobre alle 20.00 sulla nuova webtv di Fondazione Arena al link http://arena.it/tv (disponibile da venerdì) e sulle piattaforme Facebook e Youtube. E la modalità dello streaming proseguirà per tutti i concerti in cartellone fino al 24 novembre.

È un gesto fortemente voluto dal Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia e dalla Direzione del Teatro e che ha l’obiettivo sia mantenere viva l’attenzione sul Filarmonico che si consentire la prosecuzione delle attività per i complessi artisti del Teatro.

«Fondazione Arena non si ferma, nonostante divieti e limitazioni non spegnerà la musica – afferma il Sindaco Federico Sboarina, presidente di Fondazione Arena -. E’ un segnale importante che vogliamo dare in difesa della stagione invernale, che era appena ripartita in tutta sicurezza e proseguirà anche se con altre modalità. Lo dobbiamo al pubblico che, quest’estate sia in Arena sia durante i concerti gratuiti nelle piazze, ha dimostrato il grande attaccamento alla nostra storia e alla nostra cultura lirico-sinfonica. Ma anche ai lavoratori di un intero comparto, uno fra i più colpiti dalla pandemia. E’ un momento buio ma continueremo a rischiaralo con la musica. Ecco perché nell’arco di poche ore dall’ultimo decreto, che ha fermato tutte le rassegne appena ripartite, ci siamo messi al lavoro per garantire una proposta alternativa. La tecnologia ci supporterà per il prossimo mese e tutti, gratuitamente, potranno godere di grandi concerti. Non abbassiamo il sipario del Filarmonico, ma proseguiamo a porte chiuse. Sono certo che i veronesi ci seguiranno, pronti a tornare a teatro quanto prima e a sostenere il loro teatro».

Grande determinazione traspare anche dalle parole del Sovrintendente Cecilia Gasdia: «Stiamo attraversando un momento davvero difficile per il mondo della cultura; avevamo riaperto il Teatro Filarmonico appena 10 giorni fa ed era stata una gioia immensa. Il pubblico, estremamente paziente e rispettoso delle regole, ci aveva premiati con un calore commovente. Per gli spettatori, per tutti i lavoratori e gli Artisti del Teatro, proponiamo quindi attraverso lo streaming una forma alternativa di fruizione dei concerti in programma nelle prossime settimane, nel costante monitoraggio dell’evolversi della situazione. Siamo consapevoli che questa iniziativa non può in alcun modo sostituire la bellezza e l’unicità delle esecuzioni dal vivo, ma in questo momento è un impegno concreto a non fermarsi, a non arrendersi nonostante le limitazioni imposte dal decreto. Invitiamo tutti a partecipare insieme a noi a questi eventi e a sostenerci con lo stesso calore che ci hanno riservato in Teatro».

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