La stagione 2025/2026 della Società dei Concerti di Milano

In cartellone grandi interpreti e giovani di belle speranze ma anche la musica contemporanea con cinque prime esecuzioni assolute di Filippo Del Corno, Agatha Bocedi, Giacomo Susani, Mariano Speranza e Francesco Mariotti.

È piena di stelle del firmamento musicale internazionale ed è piena di giovani promesse la stagione 2025/26 della Società dei Concerti di Milano, presentata venerdì 9 maggio nel foyer della Sala Verdi del Conservatorio. Ci sono i ritorni di artisti da lungo tempo affezionati alla Società fondata da Antonio Mormone come il violinista Renaud Capuçon e il pianista Grigory Sokolov, attesi rispettivamente il 19 novembre 2025 e il 10 giugno 2026, nel concerto conclusivo dell’intera stagione. In questo 43° cartellone, però, ci sono anche importanti debutti di artisti che per la prima volta si esibiscono per la Società dei Concerti, tra i quali quelli dell’estroso pianista francese Lucas Debargue, Quarto Premio – ma è stato un Quarto Premio del tutto inaspettato e di grande spessore – nel 2015 al Concorso Ciaikovskij, atteso il 4 marzo in un programma dedicato a Liszt, Ravel e Scriabin, quello del raffinato violinista statunitense Gil Shaham, tra i grandissimi del violinismo di oggi, protagonista di una serata cameristica il 22 aprile, e quello del pianista francese David Fray, atteso il 13 maggio in un programma dedicato interamente all’arte della trascrizione. Fanno il loro debutto alla Società, il 15 ottobre, anche i fratelli olandesi Lucas e Arthur Jussen, che formano un duo pianistico acclamato nelle sale di tutta Europa, e due pianisti in ascesa, entrambi ospiti nella rassegna del mercoledì pomeriggio, Rachel Naomi Kudo, vincitrice nel 2018 del primo Premio all’International Johann Sebastian Bach Competition a Lipsia, ospite l’11 marzo in un recital tutto dedicato a Chopin, e il diciannovenne russo Vsevolod Zavidov, ospite il 22 aprile con programma molto ambizioso, che prevede l’integrale dei Dodici studi trascendentali. Sarà una stagione ricca e stimolante, perché – ha dichiarato il Presidente e Direttore Artistico Enrica Ciccarelli nel corso della presentazione – si deve «far capire al pubblico quante emozioni la musica può dare, ma anche che la musica ci può parlare della contemporaneità». È proprio in quest’ottica che viene dato spazio ai giovani e che viene dato spazio anche a interpreti disposti a uscire dagli steccati della tradizione, come lo Janoska Ensemble con le sue avventure tra musica classica, jazz, pop e folklore.

Gli oltre trenta appuntamenti del cartellone saranno distribuiti come consuetudine in tre serie, la Serie Rubino e la Serie Smeraldo, i cui concerti si tengono il mercoledì sera, e la Seria Zaffiro, i cui concerti si tengono sempre il mercoledì ma nel tardo pomeriggio, per andare incontro alle diverse esigenze del pubblico; invariati rispetto alla stagione in corso restano i prezzi di abbonamenti e biglietti. Tra i nomi ospiti del cartellone, oltre a quelli già citati, ci sono quelli dei pianisti Rudolph Buchbinder, Fazil Say, Paul Lewis, Alexander Malofeev, Anna Kravtchenko, Federico Colli, Gabriela Montero, Giuseppe Albanese, Antonio Chen Guang e Alexandra Dovgan, quello del Quartetto Adorno e quelli dei violinisti Anna Tifu, Sergej Krylov e Guido Rimonda, ospite il 25 febbraio con la sua Camerata Ducale. Il concerto inaugurale della Stagione, in programma l’8 ottobre, vedrà la pianista Olga Kern impegnata nei due Concerti per pianoforte e orchestra di Dmitrij Shostakovich, accompagnata dall’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala con il giovane Alessandro Bonato sul podio, mentre il 3 giugno 2026 la Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland Pfalz, sotto la guida di Dirk Kaftan, eseguirà la Sinfonia n. 1 in do di Brahms; da segnalare anche la prima esecuzione italiana del Concerto per pianoforte e orchestra in do diesis op. 46 composto nel 1897 dalla statunitense Amy Beach (1876 – 1944), il 17 dicembre con la pianista cinese Ying Li, vincitrice nel 2021 della prima edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone, e, tra gli appuntamenti straordinari non compresi nelle tre serie, il recital dell’inossidabile pianistico di Bruno Canino e Antonio Ballista,nel pomeriggio di sabato 22 novembre.

La grande novità della nuova stagione è un progetto pluriennale dedicato ai compositori italiani, di nascita o di adozione, dei nostri giorni, con ben cinque brevi brani orchestrali ispirati a uno dei temi dell’Agenda ONU 2030 commissionati ai compositori Filippo Del Corno, Agatha Bocedi, Giacomo Susani, Mariano Speranza e Francesco Mariotti. L’idea, come ha spiegato l’Assistente alla Direzione artistica Eleonora Volpato, è di «collegare la musica classica a quello che ci accade intorno».

Per informazioni, abbonamenti e biglietti 02/66984134, info@soconcerti.it e www.soconcerti.it.

Luca Segalla

Data di pubblicazione: 13 Maggio 2025

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