Aperta la 58esima edizione del Premio Paganini

La conferenza stampa

Si apre ufficialmente oggi la 58ᵃ edizione del Premio Paganini, uno dei più prestigiosi concorsi musicali a livello mondiale, che dal 14 al 26 ottobre, riporterà l’eccellenza del violino nella città natale del grande violinista.
Dopo il concerto di Simon Zhu con il Cannone alla Guildhall di Londra, a fianco della London Symphony
Orchestra diretta da Sir Anthony Pappano, con la presenza del re Carlo III, e le applauditissime esibizioni
al Louvre di Parigi, al Prado di Madrid e alla Royal Opera House di Muscat, il Premio Paganini accoglie
a Genova i 24 violinisti e violiniste scelti durante le preselezioni svolte tra aprile e maggio a Berlino,
Guangzhou, New York, Seoul e a Genova.
«Il legame tra Paganini e la nostra città è profondo e carico di sentimento. Il Concorso di violino a lui
dedicato non rappresenta soltanto un omaggio alla sua straordinaria maestria, ma anche un potente
messaggio di pace, dialogo e solidarietà, che solo la musica, linguaggio universale per eccellenza, sa
trasmettere – commenta la sindaca di Genova Silvia Salis – Siamo orgogliosi di custodire questa
eredità e di promuovere Genova come punto di riferimento internazionale per la cultura musicale,
valorizzando il talento, ma anche i valori umani e civili che la musica ispira. Ai concorrenti, ai giurati, agli
ospiti e al pubblico tutto, rivolgo un saluto affettuoso, con l’augurio che questa edizione del Premio
Paganini sappia ispirare sentimenti di pace e accompagnare i giovani nel coltivare i propri sogni.
Benvenuti a Genova, e buona musica a tutti».
«Il Premio Paganini è un’occasione straordinaria per lasciarsi coinvolgere da Genova, città
profondamente segnata dalla musica e dalla cultura. Anche quest’anno, alla consueta eccellenza dei
concorrenti in gara si affiancheranno iniziative di grande rilievo, come la pubblicazione del volume
dedicato al “Libro mastro di Paganini”, la Giornata Internazionale di studi sul “Cannone”, il concerto
finale al Teatro Carlo Felice con finalità benefiche – afferma l’assessore alla Cultura Giacomo
Montanari
– A questi appuntamenti direttamente legati al Premio si aggiungono gli eventi che, nel mese
paganiniano, Genova propone all’interno di un’offerta artistica, culturale e scientifica di prim’ordine: i
Rolli Days e le attività dedicate alla valorizzazione del Sito UNESCO dei Palazzi dei Rolli; i numerosi
appuntamenti di “Genova e l’800”; il Festival della Scienza. Un insieme unico di iniziative che intrecciano
cultura, arte, musica, architettura, teatro, danza, storia e ricerca, espressione dell’impegno della città
non solo verso lo sviluppo economico e turistico, ma anche verso la crescita umana, l’inclusione sociale
e il progresso civile».
«La 58^ edizione segna un altro traguardo importante nella storia del Concorso. Abbiamo cercato di
unire al meglio tecnica e creatività, ricerca e innovazione, istituzionalismo e solidarietà – spiega il
presidente del premio Paganini, Giovanni Panebianco – La consapevolezza dei risultati del lavoro
svolto, culminato nei successi internazionali a Parigi, Madrid, Londra e Muscat, ci ha sostenuto e
incoraggiato. Il Premio è sempre più proiettato verso nuove sfide che si preannunciano ancora
emozionanti. Un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile, anche nelle proiezioni estere, questa
edizione tanto prestigiosa. Un ringraziamento particolare al Ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione internazionale, alle Ambasciate a Parigi, Madrid, Londra e Muscat, agli Istituti Italiani di
Cultura di Seoul, New York e Berlino».
«Questa edizione del Premio Paganini, mossa da un’oscillazione ipnotica tra salda tradizione e
mercuriale innovazione, si propone di espandere il perimetro entro il quale ascolteremo i talenti
paganiniani – dichiara il direttore artistico Nicola Bruzzo – È stata aggiunta una dimensione ulteriore
ovvero la musica da camera, intesa, oltre che come banco di prova di conoscenza e gusto estetico,
quale capacità di ascolto reciproco: una qualità tanto necessaria nella musica, quanto nella vita di
ciascuno di noi. Vi è poi un altro elemento trasversale, seminascosto, quasi fosse un phantom thread
musicale: il rapporto tra Robert Schumann e il geniale Violinista genovese, da lui mitizzato e sublimato
in figura sovrumana».
«Il Paganini non è soltanto una competizione, ma un vero viaggio nella bellezza del suono: un percorso
che nasce dall’amore per il violino e dal dialogo profondo tra musicista e pubblico. Ogni nota, ogni frase
musicale, porta con sé passione, sacrificio, entusiasmo – dice il presidente della giuria Uto Ughi – È un
impegno che va oltre l’aspetto tecnico e che tocca la responsabilità di custodire e rinnovare l’eredità del
Maestro genovese. Ai concorrenti andrà non solo l’attenzione della Giuria che mi onoro di presiedere,
ma soprattutto l’incoraggiamento: perché la musica dei giovani è sempre sincera, diretta, capace di
raccontare mondi interiori ed emozioni autentiche. L’augurio è che ogni partecipante viva queste
giornate con la gioia e la responsabilità di suonare il violino come strumento di libertà, pace, dialogo e
bellezza».

Jean-Jacques Kantorow, vincitore nel 1964


L’età media dei candidati, provenienti da Europa, Asia e Nordamerica, alcuni dei quali già vincitori di
concorsi internazionali o in formazione presso prestigiose accademie musicali, è di 22 anni; il
concorrente più giovane è appena quindicenne.
A valutarli sarà la giuria presieduta dal maestro Uto Ughi, figura iconica e padre nobile del violino italiano
a livello internazionale, composta da Pavel Berman (Italia), Pamela Frank (Stati Uniti), Mihaela Martin
(Romania), Enzo Restagno (Italia), Sayaka Shoji (Giappone), Ulf Wallin (Svezia).
L’edizione di quest’anno, oltre a caratterizzarsi per un programma musicale altamente impegnativo,
volto a valorizzare l’opera paganiniana, presenta un innovativo accostamento al repertorio cameristico
ottocentesco.
Tra le prove del Concorso, infatti, sono stati inseriti brani obbligatori quali la Sonata “Grand Duo” di
Schubert nelle preselezioni, la Sonata in re minore di Schumann nella seconda prova e il suo Quintetto
op. 44 nella semifinale. La musica da camera, introdotta attraverso una collaborazione con le “Dimore
del Quartetto”, in particolare, con il “Quartetto Indaco”, il “Trio Kobalt” e Danusha Waskiewicz, sarà utile
a valutare, accanto alla cifra della padronanza prettamente violinistica, le capacità di ascolto e di
flessibilità dei concorrenti, nonché il loro bagaglio di conoscenze musicali.


La finale, a cui accederanno solo tre concorrenti, è in programma il 25 ottobre a partire dalle 15
e prevede l’esecuzione di un Concerto di Niccolò Paganini e di un Concerto del grande repertorio con
l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta per l’occasione da Philipp von Steinaecker. Al termine,
intorno alle 20.45 si terrà la cerimonia di premiazione.
L’ingresso a tutte le fasi del Concorso è gratuito.
Tutte le info sul sito www.premiopaganini.it


Grande novità della 58^ edizione è rappresentata dall’organizzazione di un concerto di Gala al Carlo
Felice il giorno successivo alla finale e alla cerimonia di premiazione del 25 ottobre.
La vincitrice o il vincitore del Concorso, al fianco della prestigiosa Orchestra del teatro genovese, diretta
per l’occasione dal Maestro Philipp von Steinaecker, potrà eccezionalmente esibirsi con il Cannone,
violino appartenuto a Paganini e da lui donato alla città.
Il ricavato del concerto, così come quello del successivo evento di beneficenza previsto al Museo
Diocesano, verrà devoluto all’Ospedale Gaslini, come da accordo con la Fondazione Gaslininsieme
ETS. I biglietti possono essere acquistati sul sito del Carlo Felice o presso la biglietteria del teatro.
A conferma della vocazione internazionale del Premio abbiamo due nuovi elementi: un premio speciale
che sarà offerto dalla casa londinese “Platoon” e l’introduzione della Menzione ufficiale di ospite
d’onore
, che quest’anno è stata attribuita alla Royal Opera House di Muscat, con la quale, durante il
percorso di avvicinamento alla 58^ edizione del Concorso, è stato realizzato il progetto “Paganini for
everyone” quale ponte ideale tra Genova e l’Oman.
Parallelamente alla competizione vera e propria, a margine della quale è prevista la sottoscrizione di un
accordo tra il Premio Paganini e la Fondazione Axel Munthe – Villa San Michele per la promozione
del Concorso anche in Svezia, il programma 2025 include due importanti iniziative a carattere culturale
e scientifico, entrambe ospitate a Palazzo Tursi: la presentazione di un volume con l’inedita riproduzione
integrale del “Libro mastro” di Paganini, conservato al Conservatorio di Genova, e la realizzazione di
una “Giornata internazionale di studi sul Cannone e la conservazione del violino storico”,
organizzato dal Premio in collaborazione con il Gruppo Italiano dell’Istituto Internazionale di Restauro,
con sede a Londra.
A 185 anni dalla morte del grande musicista, il Premio Paganini si conferma come punto di riferimento
per i giovani violinisti di tutto il mondo, e consolida il proprio ruolo di promotore della musica classica e
dell’immagine di Genova e dell’Italia. In questo senso, l’edizione 2025 e il suo percorso di avvicinamento
riflettono un notevole sforzo progettuale e organizzativo del Comune di Genova, facendo registrare il
coinvolgimento di diversi soggetti, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, RAI, nonché di una qualificata platea composta da
istituzioni pubbliche e private, sponsor e partner italiani e stranieri.

Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2025

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