Verso la conclusione di Musica Mirabilis 2025: parla Giovanni Acciai

I vincitori e la giuria del Concorso di Canto

Siamo arrivati quasi alla conclusione della quarta edizione di «Musica Mirabilis», un percorso di riscoperta e di valorizzazione dell’opera vocale e strumentale del compositore clusonese Giovanni Legrenzi (1626-1690): mancano solo i concerti del 18 ottobre, con i Talens Lyriques diretti dal loro fondatore Christophe Rousset, e del 25 ottobre, quando alle ore 20.30 nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso sono in programma le premiazioni e il concerto dei vincitori del Primo Concorso Internazionale per Ensembles Musicali, le cui prove eliminatorie e finali si svolgeranno a Clusone dal 21 al 25 ottobre.

Intanto, si è svolta sabato 27 settembre, nella suggestiva cornice della Chiesa della Beata Vergine del Paradiso di Clusone, la competizione finale del primo Concorso internazionale «Giovanni Legrenzi», iniziativa di grande rilevanza promozionale, rivolta a giovani interpreti under 35, che ha segnato una nuova tappa nel percorso di valorizzazione dell’opera legrenziana. Otto i cantanti selezionati per l’ultimo atto del concorso dedicato al Canto barocco, che si sono esibiti in un concerto di straordinario livello artistico, proponendo interpretazioni intense di brani tratti dalla raccolta Cantate e canzonette a voce sola, opera dodicesima (1676) di Giovanni Legrenzi, accompagnati al clavicembalo dal maestro Stefano Ligoratti.

Il primo premio è stato assegnato al mezzosoprano Valentina Ferrarese, il secondo è andato al tenore Beniamino Paolo Borciani e il terzo al soprano Mariela Flores. Il pubblico, partecipe e attento come da tradizione del Festival, ha espresso il proprio giudizio in piena sintonia con la giuria, assegnando a Valentina Ferrarese il Premio del Pubblico.

Il concorso rappresenta una novità importante dell’edizione 2025 di «Musica Mirabilis»: una nuova tappa che coinvolge giovani talenti e li rende protagonisti nel percorso di riscoperta e di valorizzazione dell’opera del compositore clusonese Giovanni Legrenzi (1626–1690).

A questo punto abbiamo rivolto alcune domande al Maestro Giovanni Acciai, direttore artistico, con Ivana Valotti, del Festival.

Arrivati verso la conclusione della quarta edizione di «Musica Mirabilis», quale bilancio si può trarre?

Il festival internazionale «Musica Mirabilis», promosso dal Comune di Clusone insieme con l’ensemble vocale e strumentale «Nova Ars Cantandi», e che si avvale della direzione artistica mia e di Ivana Valotti, nasce per onorare la figura e l’opera del clusonese Giovanni Legrenzi (1626-1690), uno dei compositori più importanti e rappresentativi del Seicento musicale europeo. Con esso, si è riusciti a ottenere, in un brevissimo lasso di tempo, un considerevole successo di pubblico e di critica, dimostrando, nel contempo, che questo festival è un evento unico nel suo genere, caratterizzato da un’architettura originale, volta a coniugare la ricerca e la valorizzazione del repertorio legrenziano inedito, nonché la formazione e la promozione di giovani talenti.

La grande novità dell’edizione 2025 sta anche nel doppio concorso, per voci e ensemble strumentali: cosa si può dire? Qual è il livello dei candidati e, soprattutto, la loro consapevolezza stilistica?

Il primo Concorso internazionale di canto barocco «Giovanni Legrenzi», volto a individuare talenti emergenti da avviare alla carriera concertistica, si è concluso lo scorso 27 settembre e ha visto vincitrice, su ventinove concorrenti, la giovane mezzosoprano pugliese Valentina Ferrarese. Dal 22 al 25 ottobre prossimi si svolgerà, invece, il primo Concorso internazionale riservato agli ensembles strumentali. La peculiarità di queste competizioni sta nel coinvolgere i vincitori nella programmazione della prossima edizione di «Musica Mirabilis». Così facendo, si esalta l’elevato livello artistico di questi giovani professionisti, dal quale emerge sempre più una chiara e sicura preparazione stilistica, frutto del notevole interesse per il repertorio barocco, il quale, per tale ragione, acquisisce maggiore visibilità e convinta diffusione.

Come ha accolto il festival la città di Clusone?

L’entusiasmo mostrato dal pubblico nei confronti di «Musica Mirabilis» è stato fin da subito contagiante e ciò si è rivelato anche nei concerti particolarmente impegnativi per il loro contenuto artistico. L’affluenza è sempre stata considerevole, testimoniata da un incremento significativo di persone appartenenti non soltanto all’area clusonese ma provenienti anche da regioni lontane.

Per i clusonesi, «Musica Mirabilis» è servita a far accrescere il senso di appartenenza e di responsabilità della comunità locale verso la storia e verso le eccellenze del proprio antico borgo.

La conoscenza della musica di Legrenzi sicuramente verrà spinta da questa iniziativa: ci sono musicisti o gruppi stranieri che sono stati “contagiati” da Legrenzi?

Direi proprio di sì, a incominciare dagli ensembles, come il Concerto Soave o Les Talens Lyriques che sono stati ospiti di «Musica Mirabilis» e che hanno proposto per il festival repertorî legrenziani mai eseguiti fino ad oggi. Inoltre, mi risulta che con l’approssimarsi del quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi (agosto 1626), molti gruppi vocali e strumentali stranieri si apprestino a inserire nei loro programmi opere inedite del Clusonese.

Un cenno all’edizione 2026, quantomeno a livello progettuale.

Come ho appena ricordato, il prossimo anno ricorrerà il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi e le iniziative che «Musica Mirabilis» ha in programma sono molteplici e anche, per certi versi, singolari. Sicuramente possiamo segnalare i concerti dei vincitori dei due concorsi di canto barocco e per ensembles strumentali, oltre che il Congresso di studi dedicato a Giovanni Legrenzi, patrocinato dalla Società Italiana di Musicologia.

Ovviamente, si tratta soltanto di una parte minima di ciò che la direzione artistica del festival intende realizzare e della quale non è qui il caso di svelare i particolari. Vero è che l’edizione del centenario di «Musica Mirabilis» sarà, di sicuro, un invito imperdibile per visitare la città che ha dato i natali a Giovanni Legrenzi e che è anche uno dei borghi più belli d’Italia.

Il Festival è realizzato con il contributo di Regione Lombardia, Comunità Montana Valle Seriana e BIM e grazie al Main Sponsor BCC Milano

Foto: Matteo Gambarini

Data di pubblicazione: 16 Ottobre 2025

Related Posts