Goerne e Eschenbach con la GMJO a Pordenone: grande successo

Matthias Goerne

ADAMS The Wound-Dresser per baritono e orchestra BACH Ich habe genug BWV 82, Cantata per basso, oboe, archi e continuo BEETHOVEN Sinfonia n. 8 in Fa maggiore Op. 93 baritono Matthias Goerne Gustav Mahler Jugendorchester, direttore Christoph Eschenbach

Pordenone, Teatro Giuseppe Verdi, 17 giugno 2025

Il «progetto speciale 2025» della celebre Gustav Mahler Jugendorchester ha avuto la sua felice inaugurazione martedì 17 giugno, presso il Teatro Verdi di Pordenone, con un concerto incentrato su tre opere stilisticamente molto diverse tra loro, ma in buona parte incentrate sul tema della morte e della guerra. Ciò vale soprattutto per le due opere della prima parte, le quali hanno avuto come protagonisti il grande baritono Matthias Goerne e il direttore d’orchestra Christoph Eschenbach, a capo della GMJO, i quali hanno aperto la serata con The Wound-Dresser, una sorta di poema basato su un ampio testo poetico (suddiviso in quattro sezioni) di Walt Whitman, ispirato alla sofferenza negli ospedali militari nel periodo della guerra civile americana: si tratta di una creazione del 1947, pervasa da cima a fondo da una connotazione altamente meditativa e dolente, aperta comunque a squarci di fervido lirismo uniti ad una profonda partecipazione, qualità che la direzione di Eschenbach e gli strumentisti dell’orchestra hanno reso attraverso una cura infinitesimale del suono (meravigliosi per compattezza, morbidezza e valenza timbrica, in particolare, gli archi), a sostegno del canto sottilmente partecipe di un Goerne capace di ottenere una gamma straordinaria di sfumature. A questa assorta composizione ha fatto seguito la toccante Cantata Ich habe genug BWV 82, composta da Bach nel 1727 ed ispirata al Canticum Simeonis: una partitura che rappresenta un’articolata meditazione sul tema della morte nel corso di tre arie e due recitativi: qui Matthias Goerne (l’opera può essere considerata un suo autentico cavallo di battaglia) è stato affiancato da un limpido oboe solista, grazie al quale l’aria iniziale è stata contrappuntata da una ricca serie di raffinati arabeschi, mentre gli archi si sono uniti con la loro trama delicatissima (magnifica, in ogni caso, la resa dell’aria Schlummert ein, ihr matten Augen, una ninna nanna pervasa da una sognante serenità), sfociando infine nella limpida e gioiosa Ich freue mich auf meinen Tod, tesa a tradurre l’atteso passaggio verso una luminosa dimensione ultraterrena.

La seconda parte del concerto è stata occupata dall’Ottava Sinfonia di Beethoven, uno dei vertici dell’intera produzione sinfonica del grande compositore tedesco, tradotto da Eschenbach con un piglio ed una vitalità assolutamente irresistibili, tali da costituire un vero e proprio momento liberatorio, dopo le assorte meditazioni precedenti. Anche in questo caso la GMJO si è dimostrata un duttile, compatto strumento, capace di dar vita ad un itinerario musicale quanto mai luminoso e sfaccettato, ricco di inedite screziature timbriche, in un contesto caratterizzato da una sorprendente varietà di dinamiche e da uno slancio globale di vibrante potenza. Ciò è stato reso possibile dalla non comune preparazione tecnica di ogni singola sezione, con particolare riguardo per i fiati, nell’ambito dei quali sono risultati meritevoli di elogio i flauti, i fagotti e i corni, mentre un plauso particolare va assegnato ai violoncelli e ai contrabbassi per la loro instancabile versatilità e coesione. Si è trattato in definitiva di un’ulteriore, superiore conferma del valore assoluto di questa formazione formata da giovani provenienti da ogni parte dell’Europa: un esempio di collaborazione e di condivisione di valori in un mondo degradato come l’attuale, dominato dalle più feroci contrapposizioni ideologiche e dalla sanguinaria violenza perpetrata da ogni contendente contro i più deboli e gli inermi.

All’inizio della manifestazione è stata annunciata la scomparsa del grande pianista Alfred Brendel, al quale è stata dedicata l’intera manifestazione.

Claudio Bolzan 

Data di pubblicazione: 18 Giugno 2025

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