Abitare la Musica: dalle Dolomiti all’Europa, il 25 ottobre il concerto dei Giovani Archi Bellunesi

I Giovani Archi Bellunesi

Si è svolta questa mattina nella Sala Piloni della Provincia di Belluno la conferenza stampa conclusiva di Abitare la Musica 2026, progetto ideato e curato da Mirko Gragnato e promosso da IXDeae APS. Sette gli interventi della conferenza: Benjamin Sibille, fondatore e direttore del Collectif pour un Service Civique Européen, referente del soggetto capofila di Europ’ART, collegato dal Parlamento europeo di Strasburgo; Paolo Luciani, assessore al Turismo del Comune di Belluno; Walter De Cassan, presidente di Federalberghi Belluno Dolomiti; Francesco De Toffol, di Federalberghi Belluno Dolomiti; Mirko Gragnato, presidente di IXDeae APS, curatore della rassegna, coordinatore e referente per l’Italia di Europ’ART; Sandro De Marchi, della Scuola di Musica “Antonio Miari”; e Svetlana Pletneva, direttrice dei Giovani Archi Bellunesi.

Da Strasburgo a Belluno. Benjamin Sibille si è collegato direttamente dal Parlamento europeo di Strasburgo, nel contesto dell’Europa Power Conference 2026 (21-23 ottobre), promossa da EuropaNova. Il confronto europeo affronta anche le sfide della sicurezza, dell’autonomia strategica e della partecipazione democratica. Il collegamento ha offerto l’occasione per evidenziare il ruolo del servizio civico europeo nel rendere concrete la mobilità giovanile, la solidarietà e la cittadinanza attiva, affinché la dimensione internazionale non rimanga un’opportunità riservata a pochi.

Nata da una casa aperta agli artisti e all’ascolto, Abitare la Musica ha attraversato da fine luglio Cortina d’Ampezzo, Belluno e diverse località della provincia, tra residenze artistiche, concerti in abitazioni, alberghi, musei e chiese e luoghi del paesaggio dolomitico. La rassegna ha messo in relazione musicisti, residenti e pubblico, intrecciando musica classica, nuove creazioni, valorizzazione del patrimonio e ascolto consapevole. Anche i bagni sonori, spesso proposti come preludio ai concerti, hanno trasformato gli spettatori in partecipanti attivi all’esperienza.

Una rete territoriale ed europea. Il progetto, realizzato in co-organizzazione con il Comune di Belluno, si è sviluppato con il patrocinio della Commissione europea, della Regione del Veneto, della Provincia di Belluno, del Consolato Generale del Giappone a Milano e di amministrazioni e istituzioni locali, tra cui i Comuni di Cesiomaggiore e Santa Giustina e la Diocesi di Belluno-Feltre. Hanno contribuito al dialogo e alle attività, con ruoli diversi, le reti Europe Direct Venezia Veneto e Europe Direct Montagna Veneta / GAL Prealpi e Dolomiti, RetEventi, l’ULSS 1 Dolomiti e i suoi servizi territoriali, il Museo Etnografico delle Dolomiti, i Musei Civici di Belluno  –  Palazzo Fulcis, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, la Scuola Miari e il Service Civique Européen.

Determinante anche il contributo del tessuto economico e dell’ospitalità bellunese: Federalberghi Belluno Dolomiti, alberghi e strutture ricettive  –  tra cui il Grand Hotel Savoia di Cortina e la Corte delle Dolomiti  –  Hotel Boite  –  e realtà imprenditoriali quali Dolomia e Zandonella, insieme a numerose persone che hanno messo a disposizione spazi, strumenti, accoglienza e competenze. Dalla collaborazione quotidiana più semplice fino ai rapporti istituzionali internazionali, è emersa una comunità che rende possibile la cultura. Nel corso del progetto l’Accademia della Crusca ha inoltre offerto un contributo di riflessione sul significato dell’espressione “abitare la musica”.

La proiezione internazionale prosegue con Europ’ART  –  The Art of Belonging, progetto europeo guidato dal Service Civique Européen, con Benjamin Sibille quale referente del soggetto capofila e Mirko Gragnato, presidente di IXDeae APS quale coordinatore e referente per l’Italia. Il percorso riunisce giovani di Italia, Francia e Germania e porterà i GAB  –  Giovani Archi Bellunesi Ensemble a Berlino nei primi giorni di novembre. La partecipazione rappresenta un investimento nei musicisti formati nel territorio, in dialogo con altre culture europee.

Domenica 25 ottobre: «Da Belluno a Berlino»

Il concerto conclusivo è in programma domenica 25 ottobre alle ore 17.00 all’Auditorium comunale di Belluno. Sul palco i Giovani Archi Bellunesi, con preparazione musicale e direzione di Svetlana Pletneva, e i violinisti solisti Ivan Zasso e Lorenzo Costantini, interpreti cresciuti nella formazione musicale bellunese.

Ivan Zasso, allievo di Svetlana Pletneva fin dall’infanzia, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto. Attivo in formazioni cameristiche e orchestrali, nel maggio 2025 ha suonato nel Padiglione Italia dell’Expo di Osaka in rappresentanza del Veneto. Lorenzo Costantini, formatosi anch’egli con Pletneva e studente del Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è distinto in concorsi e iniziative musicali per giovani talenti: fra queste, Mi Metto in Gioco 2025, che lo ha portato a esibirsi all’Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore.

Vivaldi, Bach e una dedica al re di Danimarca e Norvegia

Nel centenario della riscoperta novecentesca di Antonio Vivaldi (1926-2026), il programma proporrà tre concerti da L’estro armonico, op. 3 (1711): il Concerto in sol maggiore per violino RV 310, il Concerto in la minore per violino RV 356 e il Concerto in la minore per due violini RV 522.

L’influenza di Vivaldi su Johann Sebastian Bach è particolarmente evidente nelle trascrizioni del RV 310 per clavicembalo (BWV 978) e del RV 522 per organo (BWV 593): Bach rielabora la forza ritmica e la chiarezza formale del modello veneziano secondo la propria sensibilità contrappuntistica. Il RV 356, pur appartenendo alla stessa raccolta, non va invece attribuito a una trascrizione bachiana.

Sarà proposta anche una sonata per violino e basso continuo della raccolta op. 2, pubblicata nel 1709 e dedicata da Vivaldi a Federico IV, re di Danimarca e Norvegia: un richiamo suggestivo ai legami musicali che già nel Settecento univano Venezia al Nord Europa.

La raccolta fondi: nessun giovane escluso

L’ingresso è libero e gratuito, con prenotazione consigliata. Durante il concerto sarà possibile lasciare una donazione volontaria a sostegno del viaggio e della partecipazione dell’ensemble al progetto Europ’ART a Berlino. Una parte dei costi è già sostenuta dall’Office franco-allemand pour la Jeunesse (OFAJ) e dal Conservatorio “Agostino Steffani”; il traguardo è tuttavia coprire le spese nella misura più ampia possibile, senza chiedere nemmeno un centesimo alle famiglie.

Lo spirito è quello dell’inclusività e della partecipazione dell’intero ensemble: nessun giovane deve restare indietro o rinunciare a un’esperienza formativa internazionale per ragioni economiche. Ogni contributo permetterà di garantire condizioni migliori di viaggio e di accoglienza, rendendo l’opportunità realmente condivisa. Riempire l’Auditorium domenica significa accompagnare questi ragazzi dalle Dolomiti a Berlino.

Per partecipare al concerto è consigliata la prenotazione attraverso il sito Abitarelamusica.eu

Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2026

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