Musica antica a Crotone nel segno di Leonardo Vinci

CROTONE Barocca

Festival di musica antica Leonardo Vinci

I° edizione

Crotone, 2 – 30 marzo 2019

Prende il via il prossimo 2 marzo a Crotone la prima edizione di Crotone Barocca, rassegna di Musica Antica e Barocca promossa dall’associazione Festival dell’Aurora ed E20 Music Management con la direzione artistica di Luca Campana.

Il progetto, fortemente voluto e sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune, accende i riflettori sulla civiltà musicale del Seicento e Settecento europeo, ispirandosi in particolare alla figura di Leonardo Vinci, secondo le fonti storiche nato a Strongoli nel 1690; musicista tra i massimi esponenti della Scuola operistica napoletana, considerato uno dei compositori più importanti della sua epoca, applaudito nei maggiori teatri italiani e stimato da musicisti come Vivaldi ed Häendel.

Partendo dall’eredità musicale lasciata da Vinci (opere, cantate, oratori, musica sacra e musica da camera; composizioni conservate nelle biblioteche di tutto il mondo), il Festival e l’amministrazione comunale intendono avviare un vero e proprio Laboratorio permanente di Ricerca, formazione, esecuzione dal vivo – spesso attraverso l’utilizzo di strumenti dell’epoca – e produzione di un patrimonio musicale ancora oggi purtroppo relegato ad una sorta di oblio culturale, lontano da quella attenzione e quell’interesse che invece meriterebbe da parte delle istituzioni.

Un progetto sicuramente ambizioso ma non impossibile, che proprio attraverso la musica antica vuole guardare al futuro, coniugando l’attenzione per il tessuto culturale locale e la valorizzazione dei nuovi linguaggi, favorendo nel contempo l’avvicinamento e la sensibilizzazione dei giovani musicisti al linguaggio barocco e quello contemporaneo.

Per un intero mese il festival ospiterà nella città di Crotone musicisti solisti di fama internazionale, ensemble e giovani promesse della musica antica, in un continuo e fitto dialogo tra una pagina di Storia poco conosciuta e un repertorio musicale, quello antico, alla base dei linguaggi della musica moderna. A fare da cornice ai concerti  in programma sarà la chiesa di San Giuseppe, gioiello architettonico settecentesco nel cuore del centro storico, che si sposa perfettamente ai brani in repertorio. Ma ci sarà spazio anche per un concerto nella Basilica cattedrale; occasione imperdibile non solo per ascoltare alcuni dei brani più belli dei compositori europei dell’epoca, ma anche per riscoprire le bellezze storico-artistiche della città.

Ad aprire la rassegna sabato 2 marzo sarà L’ultimo romano, concerto di arciliuto e chitarra barocca di Simone Vallerotonda, che accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio musicale alla riscoperta della cosiddetta “scuola romana”, che dalla fine del ‘500 al ‘700 vide autori come Kapsberger, Marchetti, Valdambrini, e Zamboni tra i massimi esponenti di un comune stile compositivo fatto di densità, rigore, maestosità e schiettezza espressiva.

Splendore Barocco, invece è il titolo del concerto per flauto traversiere che sabato 9 marzo vedrà protagonista Laura Pontecorvo (flauto traversiere) e Guido Morini (clavicembalo) in un excursus del repertorio settecentesco per flauto e basso continuo di ambito italiano e tedesco. In programma anche una vera chicca: un personale e originale omaggio al compositore Leonardo Vinci a cui si ispira il festival, con l’esecuzione di alcune arie da La Partenope, ovvero Rosmira fedele,opera composta e rappresentata al Teatro San Crisostomo di Venezia nel 1725,trascritte da Guido Morini e poste in una sequenza tale da costituire tre movimenti di una ipotetica sonata.

Ma Crotone Barocca sarà anche l’occasione per la formazione dedicata ai giovani musicisti, con due masterclass ospitate presso il liceo musicale G.V. Gravina: la prima, venerdì 15 marzo, curata da Rodolfo La Banca, è dedicata ai clarinetti. Nella seconda invece, in programma venerdì 15 e sabato 16 marzo, il violinista barocco Luca Ranzato si soffermerà sull’arte della variazione e dell’improvvisazione barocca.

L’appuntamento di sabato 16 marzo valorizzerà il prezioso organo di Scuola napoletana del XVII secolo del Duomo, grazie al concerto di Cosimo Prontera, docente di organo al Conservatorio di Potenza. Le improvvisazioni scritte è il titolo del progetto, che attraversa una serie di brani dal carattere improvvisativo con un programma che include musiche di Strozzi, Frescobaldi, Muffat e Scarlatti.

Domenica 24 marzo invece, l’ensemble crotonese di musica barocca Armonia Antiqua, insieme al soprano Marta Redaelli e al sopranista Federico Fiorio saranno i protagonisti de Le prospettive musicali del Settecento europeo, concerto che ripercorre dodici anni di vita musicale italiana e tedesca, Sacra e Profana. Agli estremi gli italiani Antonio Vivaldi (1678) e Leonardo Vinci (1690) che apriranno e chiuderanno il programma, con al centro una delle due composizioni giovanili di Handel, Florindo, che con l’altra opera giovanile, Dafne, era concepita come un’opera unitaria. A chiudere il concerto il duetto “Tu vuoi ch’io viva o cara”, dall’opera Artaserse, dramma per musica in tre atti di Leonardo Vinci su libretto di Pietro Metastasio.

La rassegna si concluderà il 30 marzo con un doppio appuntamento: alle ore 10:00 presso la Casa della Cultura, la giornalista Giulia Tassone incontrerà Livio De Luca, musicista, compositore docente e scrittore, autore del romanzo Sebastiano in fuga. Lo stesso De Luca sarà protagonista anche del secondo appuntamento in programma per la chiusura del festival: il concerto Melodia, forma ed improvvisazione;  appassionante viaggio musicale tra le musiche di Scarlatti,  Cotamucci e Bach, che affianca ad arie del repertorio settecentesco di scuola napoletana – presentate da una promessa della lirica, la crotonese Danila Abate – che celebrano il trionfo della melodia, alcuni brani clavicembalisti che testimoniano le forme assolute del tastierismo barocco, la Toccata e la Fuga.

Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.


Related Posts