“African Novels” secondo Orazio Sciortino

AFRICAN NOVELS

Melologo per voce e quartetti d’archi con Sonia Bergamasco e NEXT-New Ensemble Xenia Turin

Musiche originali di Orazio Sciortino

Da un’idea di Claudio Pasceri

Sabato 20/10, ore 20, Museo Egizio di Torino

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Sociale di Camogli in collaborazione con EstOvest Festival

venerdì 19 ottobre alle 21.00

 

Torna al Museo Egizio, nell’affascinante Galleria dei Re, il Cushion Concert di EstOvest Festival. Appuntamento sabato 20 ottobre alle 20.00, quando gli spettatori, muniti di cuscino, potranno rilassarsi tra mummie, papiri e faraoni ed assistere a uno spettacolo in prima esecuzione.

African Novels, questo il titolo del progetto, rende omaggio al continente africano con una commissione esclusiva affidata al raffinato stile del giovane ma già quotatissimo Orazio Sciortino. Il compositore ha scritto le musiche per uno straordinario melologo per voce narrante e quartetto d’archi, ispirato ai testi dei Premi Nobel per la Letteratura di origine o ispirazione africana Albert Camus, Wole Soyinka, Nagib Mahfuz, Nadine Gordimer, J. M. Coetzee, J. M. G. Le Clézio. Lo spettacolo vedrà fondersi la voce di Sonia Bergamasco e gli archi del NEXT-New Ensemble Xenia Turin. 

L’attrice offrirà frammenti di testi che non seguiranno una logica narrativa, ma verranno legati tra loro da una drammaturgia musicale che evidenzierà soprattutto gli stati emotivi dando vita a un racconto di suoni. Non un’alternanza tra musica e lettura quindi, ma un racconto organico in cui letteratura, musica e recitazione confluiranno in un omaggio alla grande forza vitale del continente africano.

La location del concerto, con le sue sale piene di simboli e archetipi e la modalità di fruizione “informale” saranno ulteriori elementi che predisporranno a una percezione e a un ascolto più emotivi, magici e suggestivi. 

 

Così scrive lo stesso Sciortino

La composizione di un brano musicale, specie quando deve soddisfare le richieste di una committenza, può comportare un periodo di studio e di riflessione preliminare sugli strumenti da impiegare, sulle tecniche compositive, sul contesto della prima esecuzione.

Talvolta questa fase preparatoria può assumere i caratteri di un vero e proprio viaggio iniziatico dai tratti imprevedibili. Il sentiero percorso per arrivare alla mèta può diventare così più importante della méta stessa.

E’ proprio il caso del mio lavoro African Novels. La commissione, da parte di EstOvest Festival, di una composizione ispirata a scrittori africani vincitori di premio Nobel, è stata per me il pretesto per approfondire una fetta di letteratura a me poco conosciuta. Così ho intrapreso l’approfondimento dei testi teatrali e delle poesie di Wole Soyinka, della narrativa di Nagib Mahfuz, e poi di John Maxwell Coetzee e Jean-Marie Gustave Le Clézio., rimanendo soggiogato dal fascino dei simboli, dei miti, degli archetipi, ma anche affascinato dall’impegno politico, dagli sguardi sulla storia recente, dall’integrazione tra cultura, lingua occidentale e tradizioni africane. Il tempo riservato per lo studio dei testi, nel caso di African Novels, è stato più lungo rispetto a quello della composizione stessa.

Il lavoro, per quartetto d’archi, prevede la recitazione, a mo’ di melologo, di alcuni frammenti dei quattro autori citati. Non vi è dunque una vera e propria narrazione. I frammenti dei vari testi non seguono una stringente logica narrativa, ma sono legati tra di loro dalla drammaturgia musicale, che evidenzia gli stati emotivi e dà vita ad un racconto di suoni. La voce narrante quindi, più che raccontare una storia, si comporta come uno strumento dell’ ensemble, interagendo con la fitta trama strumentale, divenendo parte di un gioco di contrappunti e di timbri, ma giocando anche il ruolo di “solista” nel lungo soliloquio centrale. In African Novels l’ascoltatore non è chiamato a compiere un itinerario esotico per terre lontane, ma a ritrovare nella propria cultura quegli elementi universali che non conoscono muri e ideologie.

 

 

Sabato 20 ottobre ore 20.00
Biglietti: intero: € 25; ridotto: € 20
MUSEO EGIZIO – Galleria dei Re

Via Accademia delle Scienze 6, 10123 Torino

Il pubblico è pregato di portarsi il cuscino da casa ed è consigliata la prenotazione. I posti sono limitati
Per informazioni e prenotazioni: info@estovestfestival.it – 3338773527

 

Crediti fotografici: Davide Patanè

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