“Nuova Coppa Pianisti”: vince il quindicenne Takuma Onodera

Il Teatro di Osimo

Sedici anni non ancora compiuti. Vince il primo premio assoluto della decima edizione “Nuova Coppa Pianisti” il giovanissimo pianista giapponese Takuma Onodera, con una borsa di studio di 1 000 EUR e diploma. Il “la” di una pioggia di opportunità per giovani e giovanissimi talentuosi del pianoforte.
Probabilmente questa decima edizione verrà ricordata così: un volto on-line per dare sollievo al “talento del pianoforte” che in quest’ultimo anno ha sofferto la libertà di esibirsi dal vivo in sale da concerto, privato pienamente del giusto percorso artistico “per gradi” che solitamente il pianista aspirante concertista pone davanti a sé.

Takuma Onodera

“Abbiamo voluto essere generosi e sostenere i giovani più meritevoli. Concedere loro delle opportunità e, al contempo, premiare” – afferma Cristina Altamura, direttrice associata negli USA del Concorso. L’obiettivo – continua la Altamura – è stato quello di dare appoggio ed incoraggiamento ai giovani, per stimolare e respirare il buono di un’aria di una nuova era di creatività e speranza per la musica: una sorta di ‘balsamo’ creato per curare l’anima, più che mai necessario in questi tempi difficili”.

Un’edizione diversa, dunque, che ha servito i bisogni dei nostri tempi; un concorso che ha cercato di dimostrare flessibilità servendo al meglio, e nei limiti delle condizioni possibili, il bene comune. A tal proposito il direttore artistico della manifestazione M° Gianluca Luisi, che ha le redini del Concorso ormai dal 2011, afferma:

“È un miracolo essere riusciti a portare avanti questa edizione, dopo uno storico del Concorso e del Festival rigorosamente dal vivo, in teatro; anche ottenere i fondi per la sua realizzazione non è stato semplice ed abbiamo distribuito più borse di studio possibili con l’intento di incoraggiare i pianisti più meritevoli. Ad alcuni abbiamo offerto la possibilità di tornare a suonare dal vivo sul palco del teatro di Osimo il prossimo anno, senza pagare la tassa di iscrizione. Questo perché il livello giuntoci era veramente alto”.

La giuria, difatti, composta dai maestri Cristina Altamura (Usa), Antonio Di Cristofano (Italia), Piero Di Egidio (Italia), Luigi Di Ilio (Italia), Achille Gallo (Italia), Federico Gianello (Italia), Gianluca Luisi (Italia), Giuliano Mazzoccante (Italia), Cinzia Pennesi (Italia), Pamela Pinto (Italia), Antonella Previdi (Italia), Keng Zhou (Cina), ha assegnato, tra gli 83 partecipanti, provenienti da più parti del mondo, numerosi premi. Dopo il già citato primo premio per il giovanissimo Onodera, il secondo premio è stata una borsa di studio con diploma – offerta dai Lions Club Osimo – del valore di 350 EUR ciascuno, in ex-aequo per Maria Narodytska e Evgeny Konnov.


A seguire il terzo premio, pari a 250 EUR ciascuno e relativo diploma, con altri ex-aequo: Raphal Blaszczyk, Artem Kuznetsov, Xuan Liu, Elisabeth Nielsen, Diana Sahakyan. Premio speciale a Elena Toponogova che si aggiudica il Premio J. S. Bach, per la migliore esecuzione di un preludio e fuga di J. S. Bach, del valore di 250 EUR; Premio Beethoven ad Evgeny Konnov – per la migliore interpretazione di una sonata di L. V. Beethoven – equivalente ad una borsa di studio di 250 EUR; ex-aequo nell’assegnazione del Premio Grete Sultan: Kenichiro Kojima e Ruben Hogh dividono il premio di 250 EUR dedicato alla memoria della pianista Grete Sultan – per la migliore interpretazione di una composizione scritta dopo il 1975; il Premio Onclassical del valore di 500 EUR va a Maria Narodytska, per un concerto pubblico nella stagione 2022 (in collaborazione con APP).

Non ci si ferma qui: il direttore Luisi, ascoltati e visionati i talenti, ha voluto, in accordo con la giuria, fare di più ed assegnare altri premi speciali: Polina Sasko vince, così, il Premio Ciaikovskij (250 EUR), Anfisa Bobylova si aggiudica il Premio Ravel (250 EUR), a Byeongju Yu è assegnato il Premio miglior studio di Chopin (250 EUR). Si aggiunge anche un Premio al miglior italiano, andato in ex-aequo ad Alessio Falciani e Matteo Bevilacqua con la possibilità, per entrambi, di esibirsi nella stagione 2021 o 22 al Palazzo Campana. Infine, è stata assegnata anche una borsa di studio per il corso estivo all’Internationale Sommer – Klavierakademie della Svizzera (250 EUR) offerta dal direttore artistico a Isabella Ricci.

Ma il Concorso ha ancora una bella nota da citare: in corso d’opera, viste le numerose adesioni pervenute da parte di giovanissimi pianisti al Concorso, il M° Gianluca Luisi ha voluto dare un’opportunità “diversa” creando una categoria junior del concorso internazionale denominata “NCP junior” nella quale far confluire i giovanissimi pianisti nati dal 2004 in avanti. In tale categoria sono risultati vincitori: Daniele Martinelli e Zhao Shuhang in ex-aequo per il primo premio (250 EUR complessivi, 125 EUR ciascuno), Massimo Urban per il secondo premio (100 EUR). Terzo premio, con diploma di merito, ai pianisti Martino Di Benedetto, Daphne Delicata, Stoian Alexandru Dragos, Eden Mazor, Maria Rita Soggia.

Novità di quest’anno, il Premio Psychedelia – Critic award: best audience engagement (premio della critica e della comunicazione) vinto dalla giovane pianista Jingzi (Linda) Ruan, 23 anni: per lei un concerto in palio del valore di 500 EUR da effettuarsi nella stagione 2022 e possibilità di promozione artistica nel panorama musicale internazionale.

Jingzi (Linda) Ruan

“Si tratta di un particolare premio della critica e della comunicazione che nasce dalla mia esperienza artistica e didattica, con un ‘leitmotiv’ di fondo: l’amore per il futuro dei giovanissimi e della grande musica – afferma Pamela Pinto, ideatrice del Premio e vicedirettore artistico del Concorso. Un premio nuovo, nella sua formula, poiché intende da un lato educare il pubblico ascoltatore e dall’altro stimolare il musicista a creare più empatia con il pubblico, dunque a cercare di comunicare al meglio sul palco esprimendo tutto se stesso. Una formula che riprende gli obiettivi, ed anche la denominazione, di un progetto attualmente in fase di sperimentazione nella provincia di Milano, ‘Psychedelia’, destinato alla scuola primaria e secondaria statale di primo grado non ad indirizzo musicale, e fa riferimento a dei parametri specifici di valutazione (qualità della performance, tenuta dell’artista sul palco, doti comunicative e coinvolgimento del vasto pubblico, personalità e look) e ad una particolare tipologia di voto, suddivisa in percentuali. I finalisti del Premio, dunque, scelti tra gli già eccellenti finalisti passati alla prima valutazione della giuria ordinaria della Coppa, vengono sottoposti all’opinione di una ulteriore giuria di qualità che comprende giornalisti, editori e/o critici del settore, musicisti e/o musicologi ed altre figure professionali/operatori culturali di rilievo nel panorama artistico-musicale e di spettacolo. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere in tale giuria, oltre allo staff fisso del Concorso, il critico e musicologo del ‘Corriere della Sera’ Enrico Girardi, il compositore Rai, musicologo, e blogger de ‘Il Fatto Quotidiano’ Luigi Maiello; ancora, il direttore artistico e conduttore di ‘Radionorba’ e ‘Battiti Live’ – in onda su mediaset – Alan Palmieri, quindi Paolo Zecchini, cofondatore della ‘Zecchini Editore’, Rivista ‘Musica’. Non solo: il premio preannunciava la partecipazione della giuria popolare, attraverso il voto di gradimento e le visualizzazioni sui socials, di un ristretto gruppo di intenditori ed appassionati, accuratamente selezionati – mi riferisco alla giuria di appassionati, intenditori, divulgatori culturali/organizzatori di eventi – quindi di una giuria di giovanissimi, amanti dell’arte, della musica e aspiranti artisti/pianisti alla quale hanno preso parte alcuni studenti, di età compresa fra i 12 e i 14 anni, frequentanti i corsi Psychedelia. Per questi ultimi, l’intento è stato quello di creare un particolare clima di crescita e di confronto: un’occasione diversa per crescere, interiormente ed artisticamente, un modo per confrontarsi con il mondo, ma anche un momento di piacere e divertimento! Un’opportunità, al contempo, per dimostrare la propria responsabilità ed esprimere il proprio essere nel mondo. Questo premio intende avere come valore il suo prestigio e quest’anno è alla sua prima edizione; è un premio che vuole guardare al presente, alla tradizione ed alla qualità, ma anche al pubblico del futuro e che, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni, si inserisce perfettamente negli obiettivi del concorso ‘Nuova Coppa Pianisti’, di cui sono felice di far parte, ormai da diversi anni. Mi auguro sia l’inizio di un bel percorso in parallelo, di ricerca ed innovazione”.

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