L’Unione Musicale di Torino tra Schubert e Mozart

La Schubertiade

Continua online, per i ben noti motivi, un progetto iniziato ben dieci anni fa dall’Unione Musicale di Torino (www.unionemusicale.it): si tratta della Schubertiade, l’esecuzione integrale di tutti i Lieder di Franz Schubert. Le ultime due “puntate” online che disponibili gratuitamente sul canale YouTube dell’Unione Musicale (la prima dal 19 marzo e la seconda dal 26 marzo), sia per restare in contatto con il pubblico più affezionato e tradizionale, ma anche per raggiungere pubblico nuovo, come le persone che stanno partecipando alle dirette dal Sud America, dalla Spagna e dalla Francia.

Le vicende narrate dai Lieder vengono presentate in una cornice fiabesca, evocata attraverso la proiezione di una selezione di quadri di gusto pre-raffaellita, all’interno della quale gli interpreti si muovono come ninfe, fauni e creature magiche. L’esecuzione è affidata a I Liederisti Italiani, ensemble formato da musicisti provenienti dalla classe di Musica vocale da camera del Conservatorio di Torino; un gruppo specializzato e dinamico, che si aggiorna costantemente e approfondisce il repertorio liederistico tedesco. «Erik Battaglia ha lasciato in tutti noi un’impronta decisiva – hanno dichiarato I Liederisti Italiani in una recente intervista esclusiva per l’Unione Musicale –. Con lui abbiamo tutti percorso quella regione nuova che si estende tra l’esigenza di coerenza strutturale del mondo tedesco e la scuola vocale italiana: ne è conseguito un approccio comune al mondo del Lied, anch’esso sospeso tra due centri gravitazionali – parola e musica – in cui studio e conoscenza sono certo essenziali per evitare uno sterile sfoggio di doti tecniche; il primo dovere dell’interprete sul palcoscenico è infatti sempre quello di veicolare emozioni senza filtri intellettuali. Da qui viene il coraggio di credere che il Lied sia ancor oggi – e forse oggi più che mai – un mezzo privilegiato di condivisione delle emozioni, un’occasione imperdibile per nobilitare l’anima».

Mozart a Torino

Ma la Schubertiade è solo uno dei progetti a carattere divulgativo che l’Unione Musicale sta realizzando in questo periodo di chiusura delle sale da concerto. Dopo l’ottima accoglienza della prima puntata, Amadé, andata online lo scorso 17 marzo e che ad oggi conta oltre 3000 visualizzazioni, prosegue infatti il progetto Mozart a Torino, una produzione originale di Unione Musicale, Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale e Conservatorio Giuseppe Verdi realizzata per celebrare i 250 anni del passaggio in città di Wolfgang Amadeus Mozart. A partire da mercoledì 24 marzo – ore 21 sarà disponibile gratuitamente sul sito e sul canale YouTube dell’Unione Musicale anche il secondo episodio, L’ultimo postiglione, che l’attrice e regista Olivia Manescalchi ha tratto dall’omonimo racconto di Laura Mancinelli.

«Con L’ultimo postiglione – scrive Olivia Manescalchi nelle note di regia – veniamo catapultati negli ultimi giorni di vita di Mozart. Il compositore torna con la memoria al suo viaggio ormai lontano a Torino, al suo primo amore, alla sua corsa incontro alla vita. L’argomento centrale del racconto è la paura della morte che per un attimo fa fuggire le note dalla mente di Mozart lasciandolo in un profondo silenzio. L’unica arma per combatterla è ritrovarle “schierandole in difesa, come un esercito di arcieri pronti a scagliare frecce contro il cavaliere dal mantello nero”. In questo racconto troviamo un Mozart turbato, rimasto oramai solo con l’unica compagnia del suo pianoforte su cui compone la sua Sonata… nella quale sembra scrivere tutta la sua vita fatta di gioie e dolori, di luce e di buio. Quella musica che può dare risonanza e liberare ciò che è chiuso nell’anima del grande genio».

Sul palcoscenico dello splendido Teatro Carignano il protagonista sarà il pianoforte illuminato dalla luce di alcune candele, in un’atmosfera soffusa e leggera come le note che nascono dalle dita del giovane pianista torinese Alberto Pipitone Federico, impegnato a suonare integralmente la struggente Sonata in do minore K. 457.
Olivia Manescalchi darà invece voce ai pensieri di Amadeus, ai suoi dubbi, alle sue paure e alla consapevolezza finale di aver vissuto una vita piena di emozioni, tradotte in musica sublime, poiché la musica è l’unico antidoto al dolore e risponde al perché dell’esistenza.

«La musica di Mozart – afferma Antonio Valentino, direttore artistico dell’Unione Musicale e curatore delle scelte musicali – impregnerà di affetti il testo recitato ed esprimerà tutto ciò che le parole non possono narrare. […] La varietà delle musiche proposte è pensata per guidare l’ascoltatore in un articolato viaggio iniziatico nell’opera da camera di Mozart».

Nel corso dei tre episodi di Mozart a Torino, oltre alla Sonata in do minore K. 457, si intrecceranno alla narrazione altre pagine scelte dal repertorio cameristico mozartiano: le Sonate per pianoforte K. 310 e 282, il Quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle K. 493, il Divertimento per trio d’archi K. 563 e alcuni Lieder per canto e pianoforte.
L’esecuzione è affidata a dodici talentuosi strumentisti e cantanti, la maggior parte formati nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, nell’intento di sostenere con una qualificata occasione lavorativa giovani e valenti artisti che negli ultimi mesi sono stati colpiti dalla chiusura prolungata dei teatri e dei luoghi di spettacolo.

Mozart a Torino è un prodotto audiovisivo digitale destinato alla diffusione online.
La terza e ultima puntata, Il fantasma di Mozart, sarà online sul canale YouTube e sul sito dell’Unione Musicale da mercoledì 31 marzo 2021 – ore 21.

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