Una Missa Solemnis con l’Orchestra di Malta

BASILICA PAPALE DI SAN PAOLO FUORI LE MURA – ROMA

Sabato 17 dicembre – ore 20

 

ORCHESTRA FILARMONICA DI MALTA

Brian Schembri direttore

Carmine Lauri primo violino ospite

 

CORO dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Ciro Visco direttore

 

Jacquelyn Wagner soprano

Eva Vogel mezzosoprano

Daniel Kirch tenore

Gerd Grochowski basso baritono

 

Sarà un concerto ad ingresso gratuito quello dell’ Orchestra Filarmonica di Malta diretta da Brian Schembri con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 17 dicembre alle ore 20 (ma si consiglia di arrivare alle 19 per i controlli di sicurezza), nella suggestiva cornice della Basilica di San Paolo fuori le Mura. In programma, la Missa Solemnis di Beethoven. Il concerto è nato per celebrare una speciale collaborazione della Repubblica di Malta con il Vaticano. La tradizione di esporre un presepe natalizio in Piazza San Pietro è stata iniziata dal Santo Papa Giovanni Paolo II nel 1982 e quest’anno, per la prima volta, il Vaticano ha deciso di affidarlo ad una nazione straniera. Il presepe di questo Natale, infatti, porta la firma dell’artista maltese Manwel Grech.

Il Governo di Malta ha voluto proporre un evento significativo e di grande attualità. Beethoven ha concepito la Missa Solemnis come un’espressione di umanità, del Divino e della natura, che rifletta la paura della guerra e il nostro desiderio di pace, sia dentro che fuori di noi.  Questo programma vuole quindi evidenziare il ruolo cruciale della musica nel prevenire i conflitti, nel costruire la pace e la riconciliazione fra popoli diversi per tradizione, credo e cultura. Tale filosofia si riflette nella scelta degli artisti protagonisti di questo concerto – l’Orchestra Filarmonica di Malta diretta da Brian Schembri, il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e quattro solisti di fama internazionale, la soprano Jacquelyn Wagner, il mezzosoprano Eva Vogel, il tenore Daniel Kirch e il basso baritono Gerd Grochowski.

La Messa in re di Beethoven, intitolata Missa solemnis, ha avuto anni di gestazione prima di essere portata a compimento. Beethoven la compose per un’occasione solenne – l’incoronazione del suo amico, studente e benefattore l’Arciduca Rodolfo d’Austria (1788-1831), Principe d’Ungheria e Boemia, figlio più giovane di Leopoldo II, come Arcivescovo di Olomouc. Comunque, all’approssimarsi dell’evento (Cattedrale di Colonia, 9 Marzo 1820), la musica era ben lungi dall’essere pronta. L’Arciduca Rodolfo avrebbe dovuto aspettare altri tre anni. La prima esecuzione si tenne nella Sala Piccola della Società Filarmonica di San Pietroburgo, dal 26 marzo al 7 aprile 1824, sotto gli auspici del Principe Nikolai Galitzin. ‘L’effetto di questa musica sul pubblico è indescrivibile’ scrisse a Beethoven, ‘e non esagero quando dico che io stesso non ho mai ascoltato nulla di così sublime… L’intero lavoro è un tesoro ricco di bellezze… i posteri sapranno omaggiare e benedire la tua memoria molto meglio dei tuoi contemporanei’.

Beethoven stesso considerava la Missa solemnis il suo lavoro maggiore: una composizione solenne e di grande maestosità che sin dall’inizio ha stupefatto il pubblico e messo a dura prova gli esecutori.

Related Posts