Una magica serata di musica nelle vigne del Cilento

Raffaella Ambrosino

“L’Opera in vigna. Lirica e vendemmia a Trentinara: mezzosoprano e direzione artistica Raffaella Ambrosino tenore Massimo Sirigu voce bianca Andrea Ambrosino ballerina Giorgia Della Valle gruppo cameristico del Teatro San Carlo coreografie Irma Cardano presentazione dei brani Lorenzo Fiorito produzione Associazione Maria Malibran

Trentinara (Sa), 3 settembre 2020

Con la sua posizione a 700 metri sul livello del mare, Trentinara è il tetto del Cilento: lo sguardo spazia fino ai templi di Paestum e al mare, e anche Capri sembra a un tiro di schioppo. È qui che si è svolta la prima edizione di “L’opera in vigna. Lirica e vendemmia a Trentinara” un concerto all’aperto nel cuore del Parco del Cilento, patria della dieta mediterranea (patrimonio dell’Unesco), un territorio ricco di bellezze naturali, di cultura, di storia.

Come già accade in appuntamenti che in tutto il mondo coniugano opera e vendemmia, ormai diventati tradizionali in Australia come in America, per non parlare della “country house opera” inglese, l’Associazione Maria Malibran ha celebrato, nei vigneti dell’azienda vitivinicola Tredaniele, la festa della vendemmia con danze, arie d’opera e melodie celebri unite alla degustazione di vini e prodotti tipici.

Il concerto, oltre a presentare arie d’opera e danze, aveva anche l’obiettivo della valorizzazione delle ricchezze culturali, naturali ed enogastronomiche cilentane e di indicare possibili sinergie tra cultura, bellezze naturali e prodotti della terra, che insieme possono essere determinanti per lo sviluppo e l’occupazione in un territorio. Da qui l’adesione all’evento di Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Paestum e Velia; di Elpidio Iorio, direttore della Rassegna nazionale di Teatro Scuola Pulcinellamente; di Luigi Vicinanza, presidente delMAV-Museo Archeologico Virtuale di Ercolano; di Lorenzo Fiorito, critico musicale e direttore artistico del Festival “Francesco Durante”, che ha anche introdotto i singoli brani.

L’ensemble strumentale era composto da musicisti del San Carlo, tutti straordinari: Pasquale Murino e Giuseppe Navelli, violino; Luca Improta, viola; Aurelio Bertucci, violoncello; Pasquale Maddaluno, contrabbasso; Mauro Russo, fagotto e Francesco Pareti, pianoforte.

Le voci di Raffaella Ambrosino, splendida interprete oltre che direttore artistico della manifestazione, Massimo Sirigu e Andrea Ambrosino, insieme alla ballerina Giorgia della Valle, hanno offerto al pubblico un programma che ha spaziato da Händel a Ezio Bosso e Ennio Morricone, passando per Puccini, Verdi, Leoncavallo, Mascagni, Donizetti, Albinoni, con un omaggio finale alla canzone napoletana.

Un pubblico attentissimo, “diffuso” tra le vigne, gli alberi e il sottobosco, immerso nella natura e nei colori di un tramonto spettacolare, alla fine ha sancito con applausi entusiasti una serata magica.

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