Torna Villa Pennisi in Musica (con un omaggio a Bosso)

Acireale, 8 agosto 2019, Villa Pennisi in Musica Opening Gala Concert Histoire du Soldat (©Flavio Ianniello)

Torna ad Acireale dal 2 al 13 agosto, Villa Pennisi in Musica, una kermesse musicale unica in Italia ed Europa, che coniuga grande musica, architettura, design, eco-sostenibilità e che, nonostante le limitazioni imposte dalle misure sanitarie, è riuscita a proporre un’edizione brillante e ricca di ospiti importanti, con un sentito omaggio a Ezio Bosso, amato protagonista delle precedenti edizioni.

Classica e non solo a Villa Pennisi in Musica 2020: un festival che ha in cartellone il meglio della musica cameristica, una Summer School per musicisti, designer e architetti, le cui masterclass di musica sono disponibili sia in presenza che in remoto, mentre il workshop di architettura è stato trasformato in webinar con docenti dalle più prestigiose facoltà del mondo.

La kermesse musicale ha in cartellone – dal 2 al 7 agosto – una serie di concerti in diversi luoghi di Acireale, da Piazza del Duomo alla Cattedrale, dalla Basilica di San Sebastiano alla Chiesa di Santa Maria La Scala. Si parte con il Sicilian Horn Ensemble, costituito da cornisti siciliani che collaborano con le migliori orchestre italiane, che eseguiranno musiche di Rossini, Mascagni, Wagner fino a Piazzolla, Sinatra, Piovani e Morricone. A seguire, quattro recital pianistici che vedono alla tastiera giovani promesse del pianoforte esibirsi in in musiche di Beethoven, Barber, Debussy, Musorgskij, Haydn e Schumann. Conclude questa prima parte del festival un appuntamento davvero speciale: le Sonate di Scarlatti eseguite da Mario Sollazzo su un preziosissimo clavicembalo originale del ‘700, che arriva per la prima volta in Sicilia dopo il restauro nel 2019 presso l’atelier di Ugo Casiglia. Lo strumento proviene da una collezione privata e ha un dipinto all’interno del coperchio che è opera di Faustino Bocchi, noto pittore lombardo specializzato nel genere delle “bambocciate”. La decorazione esterna è di probabile fattura del XIX secolo.

Dall’8 e fino al 13 agosto il festival si sposta nei giardini di Villa Pennisi, sua sede principale, grazie alla meravigliosa capacità diffusiva della camera acustica ReS – vincitrice del Peter Lord Award 2015 – che quest’anno sarà costruita da una squadra di montaggio di 15 persone composta ad hoc – e si inaugura con il Carbonare Clarinet Trio, trio del famoso clarinettista Alessandro Carbonare in un programma che spazia da Mozart al jazz di Chick Corea, alle musiche brasiliane di Ekberto Gismonti. Si prosegue il 9 agosto con Otto sul palco, appuntamento che vede protagonisti Andrea Obiso, giovanissimo violinista palermitano e recente vincitore del concorso di Spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e il Sestetto Stradivari, in un concerto che impaginamusiche di Mendelsshon e Šostakovič. Il 10 agosto si vola oltralpe, con Parigi e l’oboe, una serata dedicata alla musica francese che ha per protagonista un fuoriclasse dell’oboe: il primo oboe del Teatro alla Scala di Milano, Fabien Thouand. Insieme a lui, per eseguire la Sonata per oboe e pianoforte op. 185 di Poulenc e il Quintetto per oboe e archi di Dubois, Mario Montore (pianoforte), Andrea Obiso (violino), Sara Gentile (violoncello) e Raffaele Mallozzi (viola).

L’11 agosto torna a Villa Pennisi per la terza volta consecutiva un’altra gradita ospite: la star del pianoforte Beatrice Rana che, con Andrea Obiso al violino e Massimo Spada al pianoforte si esibirà in musiche di Szymanowsky e Stravinskij. Il 12 agosto, Dedicato a Ezio, il primo vero omaggio al Maestro scomparso, è il titolo dell’appuntamento forse più atteso del Festival. Un concerto in cui musicisti di Villa Pennisi suoneranno le sue composizioni più amate. Grande chiusura il 13 agosto con Beethoven 250, in cui il Sestetto Stradivari eseguirà la Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven nella versione per sestetto d’archi di Michael Gottard Fischer del 1811.

David Romano (©Flavio Ianniello)

“Stremati e felici” – dichiara David Romano, ideatore e direttore artistico della manifestazione -“presentiamo l’edizione 2020 di Villa Pennisi in Musica. Stremati non dal lavoro matto e disperatissimo che abbiamo dovuto fare per offrire ad Acireale il Festival della Musica senza Frontiere, ma dal non aver saputo fino a pochissimo tempo fa, quali fossero i limiti imposti dai protocolli sanitari per permetterci di produrre cultura, condividere bellezza, vivere nell’armonia che il “nostro” giardino con la nostra camera acustica è in grado di amplificare. Quindi siamo felici, felicissimi di tornare ad Acireale e fare musica nel pieno barocco delle sue piazze e delle sue chiese, fieri e orgogliosi di aprire i portoni di Villa Pennisi, ancora una volta, la dodicesima, grazie alla generosissima e meravigliosa ospitalità della famiglia Pennisi”.

EZIO BOSSO, L’OMAGGIO AL MAESTRO

Acireale, agosto 2016: Ezio Bosso a Villa Pennisi in Musica (©Flavio Ianniello)

Legato da lunga e profonda amicizia col Direttore Artistico David Romano, uno dei pochi musicisti che Bosso ha voluto con sé sia nella sua fase cameristica sia come primo violino della sua orchestra, Bosso ha sistematicamente frequentato Villa Pennisi dal 2015 nella triplice veste di compositore, pianista e direttore d’orchestra, ma il suo rapporto col luogo, con la filosofia del festival e col pensiero del suo fondatore in realtà era ben più profondo e produttivo della semplice presenza artistica. Villa Pennisi ha infatti consentito ad Ezio Bosso quella libertà intellettuale ed artistica per sviluppare con serenità, lontano dai riflettori, alcuni punti fondanti della sua visione musicale, primo fra tutti quell’intreccio indissolubile tra suono, musica e architettura del suono che, da appassionato di fonia, è stato uno dei Leit Motiv della sua prassi estetica e della sua attività di divulgatore o meglio motivatore all’attenzione e alla partecipazione di ogni pubblico egli incontrasse, da quello raccolto di Villa Pennisi alle folle oceaniche di Arena di Verona, fino a quello fisicamente lontano della televisione. Lo sviluppo del germe di Villa Pennisi nella vita musicale del Maestro Bosso, incarnata nella consonanza di intenti didattici, nella costante presenza di giovani e grandi professionisti al lavoro fianco a fianco, nella maniacale attenzione all’architettura del suono, sono rintracciabili in ogni passo del giovane compositore fino alle ultime dichiarazioni rese dal direttore maturo nelle più recenti interviste, quando chiedeva di poter interfacciarsi con i migliori architetti per poter ridisegnare gli spazi della musica per risolvere quanto prima i tanti problemi posti alla sua amata musica libera dalla pandemia. Indagare e ricordare Ezio Bosso a Villa Pennisi significa dunque comprenderne meglio la storia ed omaggiarlo nella carne e nello spirito del suo fare arte.

Il programma completo su www.vpmusica.com

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