Monteverdi e la retorica musicale: una lezione-concerto

La nascita della retorica musicale

«Se i languidi miei sguardi intorno a “La lettera amorosa” di Claudio Monteverdi»

 

MONTEVERDI La lettera amorosa FRESCOBALDI Prima toccata del Secondo Libro BACH Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 trascrizione per cembalo a cura di Stefano Demicheli; contralto Francesca Biliotti clavicembalo Stefano Demicheli

Lezione-concerto a cura di Dino Villatico

24 giugno 2018 – Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli

 

Dei sei appuntamenti programmati tra giugno e luglio dalla Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli per “I Suoni, le Parole, i Gesti”, due sono stati dedicati ai madrigali: nel primo l’ensemble vocale “InCanto di Partenope” aveva proposto un “torneo” musicale in cui erano state messe a confronto le trasposizioni in musica del madrigale cinquecentesco di Battista Guarini «Cor mio deh non languire», da parte di compositori del Seicento e Settecento e due autori contemporanei, Gaetano Panariello e Luigi Del Prete.

Nel secondo incontro, Dino Villatico, musicologo e critico musicale della “Repubblica”, ha tenuto la lezione-concerto «Se i languidi miei sguardi intorno a La lettera amorosa di Claudio Monteverdi», con il contralto Francesca Biliotti accompagnata dal clavicembalo di Stefano Demicheli.

Francesca Biliotti

Stefano Demicheli

 

 

 

 

 

 

 

 

Villatico ha preso le mosse dalla riflessione sull’espressione ovvero la rappresentazione del sentimento in musica. Secondo lui, il madrigale di Monteverdi ha segnato l’inizio di una scrittura musicale innovativa. È qui infatti che la melodia, nascendo per esaltare i versi, afferma quella centralità del testo rispetto alla musica che avrà enormi conseguenze sugli sviluppi della composizione musicale italiana.

La lectio ha esplorato la nascita e lo sviluppo della “retorica” musicale come concetto

autonomo rispetto alla scrittura letteraria. Ha così fatto chiarezza rispetto all’equivoco, nato in epoca romantica, per cui i sentimenti di una musica esprimono i sentimenti autentici del compositore; in realtà, essi vengono suscitati dal musicista nell’ascoltatore in modo consapevole e addirittura “cinico” (l’espressione è di Villatico) attraverso un sapiente uso della scrittura musicale.

Il discorso ha ovviamente toccato i fondamentali della musica occidentale, dal canto gregoriano a Pierre Boulez, in una  cavalcata attraverso i secoli erudita ed affascinante.

Dino Villatico

Otre al madrigale, cantato da una bravissima Francesca Biliotti dalla voce luminosa e piena, sono state eseguite con grande perizia da Stefano Demicheli anche la Prima Toccata del Secondo Libro di Girolamo Frescobaldi, e la Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, nella trascrizione per cembalo dello stesso Demicheli.

La lezione-concerto è stata tenuta nella seicentesca chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, uno dei tanti luoghi di grande suggestione e mistero della Napoli barocca, nel cui ipogeo si celebra ancora oggi il culto popolare delle anime del Purgatorio, con teschi e altarini allestiti per i defunti.

Lorenzo Fiorito

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