Moll e Zedda: la scomparsa di due grandi

Non li accomunava nulla, biograficamente e professionalmente, salvo il fatto di essere stati due grandi artisti, considerati nei rispettivi campi due figure di riferimento: ora, ad un giorno di distanza, ci hanno lasciati entrambi.

Il primo ad andarsene, domenica 5 marzo, è stato il basso tedesco Kurt Moll, nato l’11 aprile 1938 presso Colonia: nel teatro di quella città inizia a lavorare a soli 20 anni, per debuttare poi a Bayreuth già nel 1967 e interpretare Sarastro nel 1970 a Salisburgo. Nella sua lunga carriera (fino al 2006) ha cantato tutti i ruoli principali di basso del repertorio tedesco, con qualche puntata a quello italiano e mozartiano.

Alberto Zedda, invece, nato a Milano nel 1928, è stato una figura chiave della Rossini Renaissance: da direttore artistico della Scala e coordinatore dell’Accademia Rossini di Pesaro, ha iniziato, a partire dalla metà degli anni ’60, un progetto di riscoperta della lettera e dello spirito rossiniano, attraverso una serie di edizioni critiche, che hanno rivoluzionato il modo di proporre le opere del Pesarese. Sempre con Rossini e con Il barbiere di Siviglia ha fatto il suo debutto sul podio, nel 1956. L’ultima apparizione risale a novembre, quando a Lione e Parigi ha diretto Ermione.

MUSICA ricorderà Moll e Zedda nel numero di aprile.

 

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