Lugano Musica riparte da Gergiev

La Hall del LAC (Foto Studio Pagi)

È un nuovo inizio per LuganoMusica quello dell’arrivo della stagione 2020-2021, in programma al LAC di Lugano dal 21 settembre al 16 maggio. Se l’esperienza degli ultimi mesi ci ha costretto a cambiare le nostre abitudini di vita come mai era successo prima, la musica e le arti tornano al centro delle nostre comunità. LuganoMusica è un cardine della vita culturale della città: anche quest’anno oltre 50 appuntamenti esclusivi ospitano grandi artisti e giovani talenti, ensemble prestigiosi con programmi sinfonici e da camera, récital, incontri di approfondimento, proiezioni video, musica contemporanea.

Il direttore artistico Etienne Reymond riporta al centro la creatività musicale con programmi di ascolto originali, all’interno dei quali si snodano temi storici e estetici che invitano l’ascoltatore a costruire il proprio percorso.  Una visione multiforme del panorama musicale del nostro tempo, affidata ai migliori interpreti e amplificata da appuntamenti collaterali di approfondimento e divulgazione.

«Far conoscere la musica d’arte ad un pubblico sempre più vasto è l’obbiettivo anche di questa stagione» dice il direttore Etienne Reymond. «Ho scelto gli interpreti più prestigiosi perché tutti possano godere della più alta espressione artistica, avvicinando al tempo stesso il pubblico ai musicisti, agli autori. Per questo un programma ricco d’incontri, masterclass, guide all’ascolto e sempre nuove iniziative fa da corollario al calendario principale rendendo le persone partecipi del nostro progetto culturale».

Due grandi percorsi tematici di ascolto scorrono parallelamente al programma: Panorama dal Novecento a noi ripercorre oltre un secolo di musica: da Debussy a Schönberg, da Cage a Xenakis, un filo rosso si muove attraverso i linguaggi musicali del secolo scorso e di oggi, dai grandi autori del ’900 alle nuove voci, come quelle di Francesca Verunelli e di Thomas Adès. La musica del Seicento, il contrappunto tedesco e lo stile strumentale francese, arie, cantate e nuove forme vocali sono invece al centro del Focus Barocco Barok Baroque: LuganoMusica ripercorre l’epoca più ricca di inventiva e creatività̀ musicale con alcuni degli interpreti più accreditati della scena internazionale. L’espressione musicale contemporanea trova spazio nei cicli Early Night Modern e EAR – Electro Acoustic Room.

Grandi orchestre e grandi direttori

Valerij Gergiev

Lunedi 21 settembre la stagione s’inaugura con l’atteso ritorno di Valerij Gergiev a Lugano, alla testa dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Dal 1988 Gergiev è direttore musicale dell’Orchestra, tra le più antiche compagini al mondo, con la quale, ospite delle principali sale da concerto internazionali, predilige eseguire il grande repertorio russo.

Il ciclo di appuntamenti sinfonici continua sabato 24 ottobre con la Tonhalle-Orchester Zürich diretta da Paavo Järvi. Il direttore estone accosta il brano orchestrale Trisagion del suo connazionale Arvo Pärt alla Sinfonia n. 39 di Mozart e al secondo concerto per pianoforte di Chopin, con la partecipazione di Maria João Pires.

Domenica 22 novembre il palcoscenico del LAC ospita due tra i più grandi musicisti italiani della scena internazionale: Riccardo Muti e Maurizio Pollini. Muti dirige l’Orchestra giovanile Cherubini, da lui fondata nel 2004, in un programma che accosta il Concerto per pianoforte e orchestra n. 27 in si bemolle maggiore di Mozart a pagine sinfoniche di autori italiani, da Mercadante a Martucci, da Mascagni a Puccini.

Lunedì 14 dicembre Giovanni Antonini guida la Kammerorchester Basel e il pianista francese Bertrand Chamayou nel Terzo concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven, compositore tra i più amati da Antonini e da lui riscoperto secondo un particolare approccio filologico che accosta leggerezza e rigore. Completa il programma la Quinta Sinfonia di Beethoven e l’Ouverture Olympie di Joseph Martin Kraus.

Domenica 28 febbraio è in programma l’appuntamento annuale con l’orchestra e i cori di Superar Suisse, il sistema europeo che incentiva nei bambini e negli adolescenti la pratica musicale come strumento formativo e di crescita, e che in Svizzera coinvolge oltre 500 ragazzi in più sedi. Quest’anno il concerto coinvolgerà alcuni giovani danzatori e i coreografi Royston Maldoom e Tamara McLorg.

Lunedì 8 marzo è la volta dell’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, diretta da Philippe Jordan nel poema sinfonico Till Eulenspiegels lustige Streiche e nella suite da Der Rosenkavalier di Richard Strauss. La violinista olandese Janine Jansen affronta il concerto per violino e orchestra di Brahms.

Martedì 16 marzo torna a Lugano il giovane direttore britannico Robin Ticciati. Alla guida della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin interpreta la Symphonie fantastique di Berlioz e il concerto per violino e orchestra in re maggiore di Beethoven, affidato alla violinista tedesca Isabelle Faust.

Pasqua a Lugano

I “Concerti di Pasqua” a Lugano sono ormai un appuntamento imperdibile del calendario culturale della città, in grado di attrarre pubblico e visitatori da tutta Europa. Dopo due edizioni con l’Orchestra Mozart in residenza a fianco di Bernard Haitink, l’interruzione del 2020, dovuta all’emergenza sanitaria da covid-19, ha ritardato di un anno l’arrivo a Lugano del nuovo direttore Daniele Gatti, profondamente legato, come lo era Bernard Haitink, a Claudio Abbado. Domenica 4 aprile è in programma il Triplo concerto di Beethoven, accostato alle ouverture da Coriolano e da Leonore e alla Prima Sinfonia di Prokof’ev. Il concerto di martedì 6 aprile guarda al classicismo del linguaggio mozartiano, con l’ouverture da Don Giovanni e la Sinfonia Praga, e gli stilemi à la Haydn e à la Beethoven rielaborati da Stravinskij nella Sinfonia in do. Il programma di due concerti di musica da camera e degli appuntamenti al Caffè degli Artisti sarà annunciato prossimamente.

Barocco Barok Baroque

Con quattro concerti di musica vocale e per orchestra da camera, la nuova stagione di Lugano Musica ripercorre cento anni di “barocco” musicale, trionfo di inventiva e creatività che dall’Italia conquista le corti d’Europa.

L’approfondimento si apre venerdì 13 novembre con una selezione di quattro cantate di Bach. L’esecuzione è affidata a un “barocchista” del calibro di Luca Pianca, con l’Ensemble Claudiana, i Wiener Sängerknaben (il coro dei piccoli cantori di Vienna) e quattro solisti d’eccezione: il soprano Joanne Lunn, il contralto Marie-Claude Chappuis, il tenore Bernhard Berchtold e il basso Fulvio Bettini.

Giovedì 26 novembre nel Teatro Studio: I Barocchisti. Per la prima volta la compagine svizzera apprezzata più volte in stagione, si presenta in formazione da camera.

Mercoledì 3 febbraio Fabio Biondi, al violino e alla direzione, e il suo Ensemble Europa Galante, orchestra che ha aperto la via a un’intera generazione di barocchisti, sono impegnati in un vivace programma con le musiche di Händel, Sammartini, Corelli, Nardini, Vivaldi, Telemann, Pugnani.

L’ultimo appuntamento, lunedì 19 aprile, è il recital della Cetra Barockorchester Basel, guidata dal suo direttore – l’organista e clavicembalista veneziano Andrea Marcon – nell’esecuzione di brani di Vivaldi e Händel con la voce del celebre controtenore Andreas Scholl.

Récital e musica da camera

Martedì 20 ottobre il ciclo di récital da camera si inaugura con il genio di Kit Armstrong. Il giovane pianista e compositore, anche ricercatore di geometria algebrica, torna a Lugano con un programma che accosta la musica di Bach a quella di Mozart e del compositore britannico William Byrd.

Domenica 20 dicembre gli appuntamenti con il pianoforte continuano con Sir András Schiff, tra gli interpreti più amati da pubblico e critica. Il pianista, direttore d’orchestra e pedagogo affronta un programma che include i suoi autori prediletti: Bach, Beethoven, Haydn e Schubert.

Venerdì 15 gennaio Julian Rachlin, accompagnato da Denis Kožukhin al pianoforte, porta sul palcoscenico del LAC il suono straordinariamente ricco del suo violino, per la Sonata in sol maggiore di Šostakovič e la terza di Brahms, e della sua viola, per i Märchenbilder di Schumann.

Venerdì 22 gennaio è a Lugano Denis Matsuev, tra i punti di riferimento del pianismo internazionale, già apprezzato dal pubblico del LAC in occasione della sostituzione di Maurizio Pollini nel 2019. Matsuev affronta il celebre Mephisto Walzer di Liszt, accanto a Le stagioni di Čajkovskij e alla sonata n. 2 di Rachmaninov.

Daniil Trifonov

Atteso per lunedì 1° marzo l’appuntamento con il pianista Daniil Trifonov. Primo artista in residenza del LAC nel 2015, Trifonov impagina un récital dal titolo “Decades”: nove brani, uno per ogni decade del XX secolo, mostrano la «rapida evoluzione» della scrittura pianistica. In programma Berg, Prokof’ev, Bartók, Copland, Messiaen, Ligeti, Stockhausen, Adams, Corigliano.

Mercoledì 14 aprile Enrico Dindo e Monica Cattarossi sono gli interpreti di un concerto dedicato alla letteratura per violoncello e pianoforte. Le due sonate di Beethoven op. 102 sono accostate a quelle di Prokof’ev (op. 119) e Rachmaninov (op. 19).

La stagione di LuganoMusica si chiude lunedì 10 maggio con il concerto dei leggendari King’s Singers. La celebre formazione a cappella presenta un programma che – sotto il titolo “Evolution” – percorre mille anni di polifonia vocale, da Pérotin al premio oscar Michel Legrand.

Weekend di quartetti

Per la sua nuova edizione, dal 29 al 31 gennaio 2021, l’annuale focus che LuganoMusica dedica al Quartetto d’Archi – la forma musicale che dal Settecento in poi ha costituito un punto di arrivo ideale per la scrittura di molti compositori – si arricchisce delle sei eccezionali lezioni della Masterclass con il pianista Alfred Brendel, che da tempo ha destinato all’insegnamento la sua profonda familiarità con il mondo musicale dei più grandi compositori.

Venerdì 29, sabato 30 e domenica 31 gennaio LuganoMusica ospita i concerti del Quartetto Van Kuijk, con brani di Mozart, Bartók e Mendelssohn; del Quartetto Artemis, impegnato nell’interpretazione di Bach, Šostakovič e Dvořák; e del Jack Quartet, giovane formazione americana che predilige il repertorio contemporaneo, con brani di Julia Wolfe, Wolfgang Rihm, Francesca Verunelli e Heinz Holliger.

Salotto musicale

Il Teatrostudio del LAC diventa “salotto musicale” per quattro concerti da camera. Mercoledì 4 e venerdì 6 novembre il LuganoMusica Ensemble, laboratorio musicale che coinvolge docenti del CSi e solisti dell’OSi, dedica due concerti alle avanguardie del Novecento, con brani di Schönberg, Penderecki, Szymanowski, Bartók, Adès, Stockhausen, Berio e Martin.

Martedì 10 novembre è protagonista il virtuosismo del clarinettista Fabio Di Càsola, accompagnato da Benjamin Engeli in un programma che accosta Niels Wilhelm Gade e Pablo de Sarasate a Schumann, Debussy e Poulenc, mentre giovedì 26 novembre tornano a Lugano I Barocchisti, per la prima volta in formazione da camera.


Martedì 8 dicembre l’anima musicale russa abita la hall del LAC, con letture da romanzi di Dostoevskij a cura di Igor Horvat e Anahì Traversi e musiche di Čajkovskij, con il Quartetto per archi n. 1 in re maggiore, op. 11 eseguito dal gruppo Energie Nove.

Nuova generazione

Il LAC dedica quattro appuntamenti ai migliori musicisti della nuova generazione. Martedì 13 aprile la violinista olandese Noa Wildschut, già esibitasi a soli diciannove anni al fianco di interpreti quali Janine Jansen e Igor Levit, è accompagnata da Elisabeth Brauss, giovane pianista tedesca nominata BBC New Generation Artist, in un programma che include La primavera di Beethoven e la sonata op. 13 di Fauré. Sono protagonisti dell’appuntamento di mercoledì 21 aprile il giovane violinista russo Dmitrij Smirnov, premiato alla International David Oistrakh Violin Competition di Mosca nel 2006, e il pianista padovano, ma basilese d’adozione, Marco Scilironi. In programma brani di Schubert, Schumann, Bartók e Stravinskij. Mercoledì 28 aprile il LAC ospita Timothy Ridout, giovane violista di spicco della sua generazione, BBC New Generation Artist 2019, e il poliedrico pianista britannico Tom Poster per un récital che spazia dalla musica di Krzysztof Penderecki a quella di York Bowen. Il ciclo si chiude mercoledì 5 maggio con il soprano israeliano Rinnat Moriah, che ha già debuttato al Teatro alla Scala, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Elbphilharmonie di Amburgo e ai BBC Proms di Londra. Accompagnata da Michael Wendeberg interpreta in prima esecuzione assoluta il nuovo lavoro di Nadir Vassena, accanto a brani di Ravel, Strauss e Purcell.

Contaminazioni

Torna l’apprezzata serie EAR, Electro Acoustic Room, tra le pochissime proposte in Europa dedicate alla musica elettronica ed elettroacustica. EAR è un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica e realizzato con il sostegno della Fondazione Artephila. Da ottobre ad aprile, sei concerti permettono al pubblico di conoscere ed esplorare le possibilità della nuova musica: dalla raccolta di suoni come Wunderkammer (23 ottobre) ai microcosmi e macrocosmi sonori (27 novembre), e alla computer music (12 marzo).

L’espressione musicale contemporanea è al centro della serie Early Night Modern, realizzata in collaborazione con Oggimusica, che raccoglie le più diverse e urgenti istanze creative della musica d’oggi. Il primo concerto, venerdì 13 novembre, si muove tra oriente e occidente con le musiche dell’israeliano Tzvi Avni e del greco Dimitri Terzakis, eseguite dai violini di Kolja Lessing e Holger Koch. Sfruttando la tecnica del “no-input-mixing”, domenica 20 dicembre l’artista svizzero Simon Grab presenta al pubblico la sua pratica in un ambiente immersivo, dove gli altoparlanti circondano tutto lo spazio. Martedì 16 marzo Alpha-Beth per ensemble, live electronics e visuals indaga la forza e le proprietà delle lettere con una drammaturgia sonora e visiva dell’alfabeto, mentre martedì 6 aprile la violista Ruth Killius dedica un récital al repertorio del Novecento per il suo strumento, da Hindemith alla prima esecuzione assoluta del nuovo lavoro di Nadir Vassena. Sabato 15 e domenica 16 maggio il LAC dedica due giornate alla computer music e alle relazioni convergenti tra musica elettronica, coding e digital art.

Incontri

Un ricco calendario d’incontri affianca il programma dei concerti ampliando l’offerta culturale della stagione. Otto appuntamenti pre-concerto, con il giornalista musicale Enrico Parola, il direttore artistico Etienne Reymond e un artista protagonista della serata, mettono a fuoco la storia e le idee degli artisti, gli aspetti musicali delle opere così da cogliere l’essenza della musica e capire a fondo i brani prima dell’ascolto.

Quattro incontri a ingresso libero sono dedicati alla visione dei documentari storici che raccontano le figure di importanti musicisti del ventesimo secolo. In programma (sempre ore 18.30 in Sala 4 a ingresso libero): mercoledì 28 ottobre Leonard Bernstein: Gustav Mahler – The little drummer boy, mercoledì 24 novembre Jacqueline Du Pré: a gift beyond words, mercoledì 20 gennaio Le jardin de Celibidache e mercoledì 10 febbraio David Oistrakh, Artist of the People?

Appuntamenti con Franco Ambrosetti (25 gennaio) e Lorenzo Sganzini (7 febbraio) per il ciclo LACedu Un quadro, una musica.

www.luganomusica.ch

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