Supplemento al n. 172 di MUSICA dicembre 2005-gennaio 2006
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a cura di Giuliano Dottori
INDICI DELLE ANNATE DI MUSICA 1992-2004 pp. 384 - formato cm. 21x29,7 IL
VOLUME COMPRENDE:
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Siamo
orgogliosi di poter finalmente presentare gli indici di MUSICA per gli anni
1992-2004. Tredici anni e novanta numeri della rivista rispetto ai quindici
anni (1977-1991) e settantuno numeri del precedente volume pubblicato negli
anni novanta. Queste cifre ci ricordano che negli ultimi anni c’è stata una
svolta nella storia della rivista, segnata dal cambio di editore e di direzione
e dal passaggio (avvenuto nell’ottobre del 2000) dall’uscita bimestrale a
quella mensile e quindi ad una valutazione sempre più capillare e puntuale
di una produzione discografica che -- stimolata da un ridimensionamento delle
vendite dopo il boom irrepetibile degli anni ottanta -- si è fatta più diversificata
che mai, con specializzazioni che variano dal recupero meticoloso di incisioni
storiche all’esplorazione delle nicchie più recondite del repertorio. Ciò
che colpisce innanzi tutto, sfogliando questo volume, è la quantità di compositori
-- e di composizioni -- presenti nell’elenco: c’è stata in questo senso una
crescita esponenziale rispetto agli anni settanta e ottanta. E il nostro primo
criterio nell’ordinare l’elenco delle incisioni è far capire appunto quale
repertorio è stato inciso e da chi. Di conseguenza le voci principali nell’indice
delle recensioni discografiche sono dedicate ai compositori. Sotto i nomi
degli interpreti figurano soltanto quei dischi antologici i cui contenuti
sono indicati genericamente nell’intestazione della recensione (si tratta
in molti casi di recital o compilation vocali). Chi cercasse dunque le varie
incisioni della Nona Sinfonia con Furtwängler, di Gaspard de la nuit con Benedetti
Michelangeli, dei Mörike Lieder con Fischer-Dieskau e del Ritorno di Ulisse
in patria con Harnoncourt deve rivolgersi alle voci dedicate a Beethoven,
Ravel, Wolf e Monteverdi e non a quelle degli interpreti. I giudizi sintetici
(da una a cinque stelle) inseriti accanto ad ogni brano elencato fanno sì
che quest’indice funzioni pure come una guida discografica del tutto autonoma,
che non impone di consultare le recensioni originali. Siccome però MUSICA
è concepita come una rivista da conservare negli anni (molti lettori possiedono
tutti i numeri, compresi i primi, più volte ristampati), questi giudizi, che
non nascondono a volte pareri contrastanti su una singola esecuzione, rappresentano
anche un invito a (ri-)leggere il ragionamento del recensore. E coloro che
non possiedono già tutti i numeri dal 1992 in poi, potranno naturalmente ordinarli
dalla redazione.
Prima dell’indice delle recensioni troverete quello degli articoli e delle
interviste, e qui sono le voci dedicate agli interpreti a prevalere. Delle
interviste sono comprese tutte, anche le più brevi, mentre gli articoli sono
quelli di approfondimento che tradizionalmente occupano le pagine centrali
della rivista. In questa sezione figurano pure diverse rassegne discografiche
di grande spessore in cui si è scelto di non assegnare stelle alle singole
interpretazioni. In quest’indice troverete pure i nomi degli autori, che comprendono
diversi interpreti di fama internazionale oltre naturalmente ad alcune delle
migliori firme della critica italiana. Tra le recensioni che -- soprattutto
negli anni novanta -- venivano presentate come articoli con tanto di titolo
e foto, abbiamo inserito quelle che offrono un approfondimento che vada al
di là del disco recensito. In questi casi le composizioni eseguite si trovano
pure nell’indice delle recensioni discografiche.
Ringrazio infine il curatore di questo volume Giuliano Dottori, che ha svolto
in modo coscienzioso un lavoro spesso ostico, e Voi lettori della rivista,
che avete atteso questo volume con tanta pazienza.
Stephen Hastings