Don Giuseppe ha scritto:Secondo me la "piatta" è irreversibile... e non da adesso. Battiato è in fondo un personaggio sincero e la sua evoluzione (o involuzione) è frutto delle sue vicende personali. In gioventù fu un seguace di Gurdjeff, quel carismatico personaggio armeno che nei primi decenni del '900 inventò un sistema di evoluzione spirituale individuale liberamente ispirato alle filosofie mistiche orientali. Infatti fondò anche una casa editrice di ispirazione gurdjeffiana, denominata "L'Ottava"... e, da buon seguace di una filosofia tutto sommato avulsa sia dai credi religiosi che dai dogmi, quanto piuttosto basata sulla sperimentazione diretta e personale, dimostrò anche attraverso le sue canzoni una vocazione corrosiva per il libero pensiero. Certe sue canzoni anti-newage (
Magic Shop) o anti-cattoliche (
Scalo a Grado) composte in quel periodo situato tra la fine degli anni '70 ed i primi '80, ce lo rivelano tale.
La "svolta", se così possiamo chiamarla, avviene da un disco ben preciso:
Fisiognomica. Nel frattempo Battiato si era convertito ad una delle tre religioni monoteistiche, coltivando una versione "milanese" (la setta a cui aderì ha tuttora sede in territorio meneghino) ed alquanto "new age" del sufismo, forma mistica dell'Islam che ormai ha perso la sua carica propulsiva, essendo stato "normalizzato" dal potere bigotto ed integralista sin dalla fine del XIII secolo. Infatti da allora ha iniziato a propinarci le sue litanie pseudo-mistiche "calate dall'alto", assumento modi e vesti comportamentali da "santone". Cosicché il
Magic Shop da lui satireggiato è finito col tempo per diventare il suo territorio d'elezione
L'avventura con Sgalambro avrebbe potuto essere una positiva rigenerazione per Battiato, come a suo tempo lo fu quella con Panella per Battisti. Ma così non fu: Battiato aveva detto tutto quello che aveva da dire... e - mi sbaglierò - ma ormai ha ben poco da aggiungere. Ci restano le bellissime canzoni composte fino al 1985 o giù di lì, non solo per se stesso, ma anche per le voci di Giuni Russo e di Milva.
Cordiali saluti
Giuseppe
Amici,
non sarei così radicale come Giuseppe. A mio avviso, l'ultimo grande album di Battiato è "Ferro Battuto" che vide la luce agli inizi di questo secolo.
E dopo? ... album con due/tre canzoni belle e, a tratti, buona ispirazione, tra cui spicca "X Stratagemmi".
Era già successo, comunque, che Battiato si arenasse agli inizi degli anni '90. Quello che, invece, mi aspetterei è un grande album della vecchiaia, della piena maturità, una summa, molto
musicale, di tutti i suoi stili e inclinazioni.
Quanto all'uomo Battiato, non che molto mi interessi. Tuttavia, mi piace ricordare che molti individui, soprattutto artisti, hanno spesso comportamenti contraddittori, anche se non so dirvi perchè. Lo stesso Ungaretti di
Soldati è quello divenuto interventista nella Seconda Guerra Mondiale?
Non solo, ma alcune volte capita che ci si ritrovi prigionieri proprio di ciò che si avversa sul piano comportamentale e delle scelte di vita.
In tale senso, Battiato non fa eccezione, essendo esenzialmente un uomo di ricerca, con alterna fortuna. Vedremo cosa ci riserverà il futuro.
Buona domenica a tutti.