Oliviero Villich ha scritto:
[...]
"Musiche come queste, saprei scriverle anch'io..."
"La mancanza di temi conduttori, di melodie (presenti anche in Debussy e Stravinski) limita la fruizione di un brano musicale"
"L'insistenza continua nell'uso delle dissonanze annulla ogni riferimento armonico e appiattisce tutto"
"L'abbandono di tutte le regole grammaticali e sintattiche, ovvero la libertà totale, porta inevitabilmente ad una omogeneizzazione e all'uniformità: vengono così a mancare i criteri per valutare la qualità di queste musiche"
Possono sembrare affermazioni ingenue o disarmanti ma non credo lo siano più di tanto ....
[...]
Mode ha scritto: E' anche una questione di orecchio, di abitudine, di dimestichezza col linguaggio contemporaneo, che non sempre sorge spontanea (ammesso che sorga).
Prossimamente, mi piacerebbe affrontare quest'ultimo argomento.
Un caro saluto a tutti.
F.PELETTI ha scritto:Cari amici del forum,
(...)
Da questa premessa una domanda:
Che sta succedendo oggi? Ravvisate nelle novità musicali iniziative tali da infondere spinta e rinnovamento nell'ambito della musica colta?
Sinceramente io ci capisco poco, e, al di là di un certo ritorno alla musica maggiormente fruibile sotto il punto di vista estetico e classico poco altro mi riesce di scorgere. E voi?
Salute a tutti.
F.PELETTI ha scritto:Che sta succedendo oggi? Ravvisate nelle novità musicali iniziative tali da infondere spinta e rinnovamento nell'ambito della musica colta?
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