Due “prime” per Fabio Vacchi

Fabio Vacchi, tra i più prestigiosi compositori dei nostri giorni, sarà protagonista di due
importanti appuntamenti: il 31 ottobre la prima esecuzione assoluta del Concerto per violoncello e orchestra al Teatro Petruzzelli di Bari, con interpreti d’eccezione come Enrico Dindo e John Axelrod sul
podio. Il 5 novembre alla Carnegie Hall di New York verrà eseguita la nuova versione del suo Concerto per  violino e orchestra (Natura Naturans), solista Nagao Huraka, fresca di medaglia d’oro al concorso
internazionale Carl Flesch, a dialogo con l’Orchestra dell’Opera di Budapest diretta da Balázs
Kocsár.
Con il Concerto per violoncello e orchestra continua la collaborazione come Composer in Residence
al Petruzzelli, nata nel 2011 dopo il successo de Lo stesso mare su libretto di Amos Oz. Negli
anni, sono stati proposti il Triplo concerto per due flauti, arpa e orchestra, Il Borgo Vertiginoso
delle cose, melologo per due voci recitanti e orchestra dal romanzo di (e con) Gianrico Carofiglio e
il Concerto per violino (Natura Naturans). Sarà proprio il Concerto per violino (Natura Naturans)
ma in una sua nuova versione, che segnerà, a pochi giorni di distanza dalla prima barese, il
debutto di Vacchi alla Carnegie Hall.
Fabio Vacchi, la cui produzione si estende dall’opera alle ampie pagine orchestrali, dal melologo
alla musica per film, con questi due lavori conferma l’amore per gli strumenti ad arco, insieme al
fil rouge che unisce tanti suoi titoli: quello della musica etnica. È questa che li permea vuoi in
modo sotterraneo, vuoi esplicito: ed è il caso del Concerto per violoncello, in cui compare il gusle
appartenente alla tradizione serbo-albanese. “Del violoncello sono, da sempre, innamorato –
afferma il compositore – lo trovo uno strumento sensuale, morbido, profondo. Sapere, poi, che
sarebbe stato nelle mani e nella mente di un eccelso interprete come Enrico Dindo, accompagnato da
un’orchestra che amo come quella del Petruzzelli di Bari, mi ha spinto ad abbandonarmi senza
censure, sempre più sicuro e ancorato al rigore della mia formazione, al bisogno di trasmettere
emozioni, sensazioni, affetti, pensieri, associazioni.”
Questa urgenza espressiva è peculiare anche della nuova versione del Concerto per violino e
orchestra (Natura Naturans), in programma alla Carnegie Hall il 5 novembre e che ha avuto la sua
prima all’opera Nazionale di Budapest il 12 ottobre. Il violino è qui protagonista in un continuo
dialogo con l’Orchestra a simboleggiare una natura che genera, si rigenera e ricrea, una Natura
Naturans, che ha il desiderio di spingersi e andare oltre i confini, ma “Senza mai superare il
confine inaccettabile della violenza”.
I due Concerti, legati tra loro da un afflato ideale, sono dedicati a Livia Pomodoro, per le sue
lotte al femminile nel campo della giustizia e nel campo della tutela dei minori, tema caro a
Vacchi che ha tre figli adottati.

Appuntamento dunque il 31 ottobre al Teatro Petruzzelli di Bari alle ore 20.30 e il 5 novembre
alla Carnegie Hall di New York alle 20.00.

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