A Napoli l’incanto dei Responsoria di Leo

LEO Responsoria Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi (A. Carmignani, A. Arrivabene, G.Ferrarini, M.Vargetto, I. Valotti), direttore Giovanni Acciai

Napoli, Chiesa di Santa Caterina da Siena, 18 novembre 2018

 

La Fondazione Pietà de’ Turchini ha inaugurato la stagione 2018-19 con la prima data assoluta della tournée dei Responsoria di Leonardo Leo, eseguiti dall’ensemble Nova Ars Cantandi, diretto dal maestro Giovanni Acciai nella Chiesa di Santa Caterina da Siena. È la prima esecuzione in tempi moderni del capolavoro di Leonardo Leo, in quanto non vi sono evidenze storiche di esecuzioni dopo la morte del compositore nel 1744, o comunque dai primi decenni dell’Ottocento. I 27 “Responsorj” di quello che è uno dei Maestri della Scuola Musicale Napoletana, che tra l’altro insegno proprio al Conservatorio dei Turchini, hanno costituito una riscoperta che ha lasciato senza fiato il pubblico per l’incanto della musica e per la accuratezza e la qualità dell’interpretazione

L’ensemble, sostenuto da un affiatamento a dir poco stupefacente, ha reso in modo straordinario il fascino, la drammaticità e la perfezione della partitura di Leo, in cui si alternano passaggi omofonici su brani tratti dal Vecchio Testamento (cantati dal Gruppo vocale della Pietà de’ Turchini, diretto da Davide Troìa) e passaggi polifonici, su brani evangelici relativi alla passione e morte di Cristo, eseguiti dai solisti di Acciai, ognuno dei quali è stato cantato con grande precisione e bellezza. Come se fosse il meccanismo di un elaborato orologio settecentesco posto sotto una campana di vetro, l’esecuzione ha permesso di osservare i movimenti, gli incastri perfetti, ogni più piccola rotella della costruzione armonica e contrappuntistica. Un’esperienza di grande valore intellettuale, oltre che estetico.

La stagione 2018-19 della Fondazione Pietà de’ Turchini ha come titolo “Note d’Altrove” ed è dedicata al rapporto tra il patrimonio partenopeo e le musiche dal mondo, tra classica e popolare, con un itinerario dal repertorio rinascimentale a quello contemporaneo, visitando di luoghi “altri” rispetto alla Scuola Musicale Napoletana: da Venezia a Roma, dall’America Latina alla Persia, dalla Francia alla Spagna, all’Inghilterra, alla Slovenia. In cartellone ci sono la Messa barocca di Gaetano Greco, un programma dedicato alle “Famosissime Armoniche del Regno di Napoli”, cioè figure di cantanti femminili del ‘700, come Adriana Basile, Giulia De Caro e Annamaria Scarlatti (sorella di Alessandro).  Inoltre, sono attesi molti ensemble stranieri, al debutto in Italia: Les Cris de Paris, Trio Chemirami, Celadon, Ingenium; infine, i Villancico che porteranno a Napoli la musica rinascimentale e barocca latinoamericana. L’intento è quello di restituire a Napoli il suo ruolo di crocevia della musica internazionale, come è stata nel ‘700.

Lorenzo Fiorito

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