A Jesi, in attesa della “vera” Olimpie…

OLIMPIADE – OLIMPIE Arie e Sinfonie da L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, Giovan Battista Pergolesi, Domenico Cimarosa; Danze da Olimpie di Gaspare Spontini; soprano Gemma Bertagnolli I Virtuosi Italiani, direttore Corrado Rovaris

XIV Festival Pergolesi Spontini – Teatro Pergolesi di Jesi, 19 dicembre 2014

Per il secondo anno consecutivo il Festival Pergolesi Spontini vive una fase di transizione. Dopo dodici edizioni allestite a settembre, come estrema appendice dell’estate festivaliera marchigiana, la manifestazione, spostata l’anno scorso a ottobre, si è svolta quest’anno a dicembre, dato che il primo progetto del Festival prevedeva l’allestimento della rara Olimpie di Gaspare Spontini in coproduzione con il Teatro Verdi di Trieste che proprio in questo mese l’avrebbe dovuta allestire: saltata la coproduzione è anche saltato, dolorosamente, l’evento clou della manifestazione che, come l’anno scorso, si è visto sostanzialmente privo di un evento musicologico e musicale “forte” e caratterizzante. Se l’anno scorso si era almeno avuta la prima esecuzione in epoca moderna della cantata spontiniana Gott segne den König (Dio benedica il Re) quest’anno ci si è dovuti per forza di cose accontentare di un unico concerto, con arie da Olimpiade nelle declinazioni di Vivaldi, Cimarosa e, naturalmente, Pergolesi oltre a un’anteprima proprio da Olimpie: l’esecuzione del corpus delle danze (nella revisione critica di Federico Agostinelli condotta sulla partitura Erard del 1826) alcune delle quali presentate in prima esecuzione moderna in tempi moderni. Non sono mancati, certo, una serie di concerti applauditi e interessanti, tra cui l’esibizione dell’oboista Paolo Pollastri e un bell’evento con Malika Ayane interprete della musica dei Beatles accompagnata dai Virtuosi Italiani al Palazzetto dello Sport Triccoli, ma resta nei melomani la delusione per una manifestazione che, dopo l’importantissima integrale pergolesiana (registrata in DVD e giustamente ricordata da uno speciale Premio Abbiati) e dopo la splendida presentazione della spontiniana Fuga in Maschera, opera che si credeva perduta e che è stata non solo allestita ma anche registrata in prima assoluta in DVD, accusa il colpo della crisi economica. In ogni caso l’unico evento del festival con musiche di Pergolesi e Spontini è stato accolto da un pubblico non foltissimo, ma molto caloroso, da un franco successo: le danze di Olimpie in effetti, oltre ad aver fatto conoscere della musica assolutamente bellissima, si sono giovate di un’esecuzione scintillante, che ha fatto ancora più rimpiangere la mancata esecuzione integrale dell’opera che, si spera, sia solo rimandata. Sugli scudi, quindi, la bravura dei Virtuosi Italiani e del direttore Corrado Rovaris, sensibile interprete di questa musica sospesa tra Neoclassicismo, Stile Imperiale, Romanticismo e Restaurazione. Più anonima, invece, la prima parte della serata, dedicata a arie tratte dalle varie declinazioni della metastasiana Olimpiade, comunque salutate da caldi applausi del pubblico: Gemma Bertagnolli, primadonna del concerto, ha infatti eseguito i brani con lo stesso aplomb stilistico che oggi contraddistingue l’esecuzione della musica del XVIII secolo, non evitando fissità e una coloratura molto rapida e precisa ma anche tendenzialmente spoggiata. Archiviata questa edizione del Festival andranno almeno ricordate le buone notizie, che riguardano le iniziative editoriali: è imminente infatti la pubblicazione di due ulteriori volumi della fortunata e musicologicamente importante serie degli Studi Pergolesiani nonché la prima registrazione in DVD de L’Arlesiana di Francesco Cilea nell’esecuzione vista proprio al Teatro Pergolesi nel settembre 2013.

Gabriele Cesaretti

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